29/04/2009, alle 00:08 circa

Eccoci. Ovvia, eccoci.
Non ho resistito alla tentazione di tornare alla luce del giorno.
Da una parte ero lieta di potermi esprimere liberamente (seee...) sui Cantifradici, ma da una parte mi mancava un po' quel gusto del voyeurismo. Mio, vostro, loro... insomma, quello.
Ci ho pensato bene. Questo è un momento di grandi cambiamenti... chi mi segue da tanto sa che mi sono laureata dopo anni di oscuro tormento... alcuni sanno anche che ci sono altre cose in ballo...
Ho pensato che un taglio netto ci vuole.
Oh, beh, diciamo un mezzo taglio.

Perché sia chiaro: non sia mai che chiuda i Cantifradici, eh. Ci son cose che non si posson dire così, all'aria aperta. Ci son cose che mi va di sputare con rabbia, ma solo in privato. Ci son cose che son troppo private persino per quel blog lì, e finiscono nel misterioso Galletto. E poi lì ci sono rinchiusi 5 anni e mezzo di vita da blogger più o meno silenziosa. Me li tengo stretti, con tutto quel che han significato per me.
Però adesso forse è il caso di voltare un'altra pagina del libro. Senza strappare le altre, chiaro, ma va voltata.

Insomma si riapre, e stavolta con una pagina bianca. Una pagina di qualcuno che ancora barcolla all'idea di essersi ri-divisa di nuovo. Uno, due, tre, quattro... cinque blog. Si può fare. C'è molta più gente in questa piazza di mercato che mi si agita in testa.

Oh, beh, per il momento provo.
Alle peggio, si ristacca di nuovo.
E che problema c'è?
Chi ci corre dietro?
Qual è il senso della vita?
Perché la Clerici è ovunque?
Che roba sono i vermi neri nella vasca di Monte Giovi?
Chi ha detto glitter?

(ah, ma noto con piacere che sei già ripartita alla grande, eh!)(eh, capirai, ormai son dottoressa...)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
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dicesi pagine bianche