Innanzitutto sento l'immenso bisogno di mostrarvi ciò:
Trattasi di uno scorcio azzardato del
futuro bagno really visual della famosa casa. Premetto che quello che c'era prima l'abbiamo dovuto apocare perché le tubature erano marce. Esso si presenta come un vero e proprio accrocco di
design e
country style, ovvero
un compromesso fra le mattonelle a finto mosaico e i ragni monumentali che lo abitano (e che continueranno a farlo
till Death do us part) (ma come sono anglofona stasera?). Ancora manca il pavimento
(scuro, quasi nero, in gres porcellanato - e chi sa cosa sia senza guardare su wikipedia vince mezzo litro di liquore all'anice verde) ed è da quattro mesi che lo attendiamo non più molto pazientemente... non abbiamo la flemma dei sanitari che son ancora lì che attendono pazientemente di venir montati
(ditini su)... ma si farà. Si farà presto.
Ma procediamo spediti in questo tour turistico della futura casa Lypsak.
In codesto capolavoro della tecnica fotografica da cellulare possiamo ammirare un utente medio (
Noctulio) in piena fase creativa. Era dai tempi della tinteggiatura delle pareti della casa al n°7 di via della Bandita a Casciano di Murlo che non imbiancavamo qualcosa insieme. Per l'occasione mi sono pure messa la stessa maglietta
(bella forza, era devastata di colore dopo quell'esperienza, e la uso solo per lavorare in pizzeria o per imbiancare, appunto...) e lo stesso paio di calzoni corti verde militare
(comodi, li porto da 10 anni...). Non è finita a sassate e a docce di colore come la volta precedente, ma sarà perché siamo ormai due ometti maturi e ligi al dovere (
ma quando mai).
Sta di fatto che quello è un
angolo della cucina (metratura incerta), esattamente ciò che ci sarà sotto l'acquaio, di cui si intuiscono gli attacchi. Le mattonelle, sempre
visual abbestia, sono ancora un mio parto.
Ero sotto trip quando le ho scelte? Può darsi. Ma guardarle mi servirà per rimanerci.
Andiamo avanti.
Chi ha fatto aprire al proprio padre (esperto artigiano edile)
un'apertura di due metri e passa per unire due stanze chilometriche? Io. Sono claustrofobica. Com'era prima mi avrebbe ucciso, contando che il soffitto è di 2,30 m. Due stanze lugubri e poco illuminate non direttamente comunicanti fra loro.
Adesso ho una sala da ballo, praticamente. Quello seduto sul futuro muro d'appoggio della stufa a legna (sempre
visual abbestia), se si impegna molto, potrebbe diventare un ottimo ballerino. Ma chi può dirlo.
Ultima per chi batte.
Eccolo,
il famoso camino. Senza più la piastra di ghisa dietro la quale secondo alcuni si trovavano:
- il Graal
- l'Arca Perduta
- la Sindone
- Godot
I testimoni testimoniano (...) che essa suona a vuoto. L'esperto (il mi'babbo) dice che si è solo staccato l'intonaco per il caldo. Malelingue (tutti) dicono che è perché ci sono state murate delle ossa dentro.
Io penso solo che
mi limiterò a non disturbare niente e nessuno... nulla viddi... nulla seppi...
Insomma si va avanti... e il
TOGLAM party è sempre più vicino... forse.
(# Addendum delle 0.11: scoccodano i Galletti...)