25/07/2009, alle 25/07/2009 09:47 circa

Siena Jazz mode: ON. I Seminari sono iniziatie io non sono riuscita a scrivere i post che volevo (soprattutto quello a proposito delle vacanze in vespa con Noctulio). Si posterà a caso quando si può. Mi spiace se non riuscirò a venirvi a leggere, goddamnit. So sad. Ma intorno al 10 agosto, magari.... Stay tuned! (la sconclusionatezza è dovuta al fatto che qui in segreteria circolano dodicimila persone e un po' mi secca farmi veder qui a pensar ai casi miei... eh beh!)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
dicesi dlin dlon

11/07/2009, alle 11/07/2009 22:38 circa

E' vero, io non fumo come Cbicp, quindi i miei pensieri dovrebbero avere il buon gusto di limitarsi ad essere sparsi.
Ah, comunque i Galletti hanno scoccodato.


Pensée #1
Come ha detto qualcuno, la casa sta venendo su lentamente ma inesorabilmente. Forse non sono così lontana dal poterci finalmente abitare. Ma la cosa interessante è che finalmente mi guardo attorno e mi sento davvero a casa mia. Non sempre, ma spesso.
Intanto guardatevela. Io lo faccio, e a volte a malapena mi rendo conto di quanto è stato fatto, di quanto ancora c'è da fare, di quanto davvero voglio andarci a vivere. Ufficialmente da sola, per il momento. Ma spesso in buona compagnia.



Pensée #2
Oggi riascoltavo un cd di Elio e le Storie Tese che mi lasciò Ninna... saranno quattro anni, ormai. Lo ascoltavo e ripensavo a quanto sono diverse le nostre vite da allora. I cambiamenti della sua sono sotto gli occhi di tutti... io stessa li ho seguiti un po' via blog e un po' in modo più personale, ma fino a oggi non mi ero resa conto di quanta acqua è davvero passata sotto i ponti. E ne è passata, davvero.
Anche per me, che dopotutto ancor oggi conduco una vita molto simile a quella di allora. Che c'è di diverso, oggettivamente? Mi sono laureata, vado a stare da me e... beh, non molto altro. Faccio sempre lavori bizzarri e sporadici, cazzeggio molto, mi faccio sempre domande senza risposta, sono una donnina impegnata. Eppure l'acqua è passata anche per me. Perché, sì, è vero, in confronto a Ninna me ne sto ancora ad osservare l'argine del fiume modello pesca del Giunti (1). Però è la mia testa che ha viaggiato senza di me. E forse, rispetto qualche anno fa, effettivamente è arrivata da qualche parte. (chissà 'ndò, però)

Pensée #2bis
Sì, belli i cambiamenti, bella la maturità, bella la vita, etc... però mi manca  un po' quel cazzeggio universitario degli ultimi due anni a Casciano, quando Ninna telefonava all'Orso dal divano letto scassato di quella casa gialla, e la sera della Festa in Collina grazie a lei parlai per la prima e unica volta con Trizompa via cellulare (era a Parigi, poi?  Non ricordo....) e poi mangiammo spaghetti con le briciole a un'ora incerta della notte... Pensare che adesso lei ha una bimba quasi grande... Spero non se la prenda, ma quei ricordi legati a lei sono il mio metro tutto personale per rendermi conto del tempo che - maledizione o seddiovole - passa.
Ma passa, eh, mica seghine.

Pensée #3
Che poi, alla fine, cos'è svegliarsi bene la mattina?
Un oceano di azzurro che ti travolge anche quando il cielo non collabora.
Lo sto rivalutando davvero, l'azzurro.
A volte è così intenso che ti buca da parte a parte.
Ci credereste? Mi commuovo.
Lo guardo e non posso fare a meno di sorridere.

Pensée #4
Non si vive di solo miele.

Pensée #5
Ecco, ora inizio a sparare cose a caso. Sarà il caso di darci un taglio? Sarà il caso. Cose. Caso. Case.

Pensée #6
Era l'ora che il Testi si diplomasse!!!

Pensée #7
Ma tanto sapete che c'è? Martedì io e Frank (che ha pure scritto un post dopo sette mesi! Un parto prematuro!) carichiamo la vespa e andiamo al mare in tenda fino a giovedì. Se piove vaffanculo, ci andiamo lo stesso. O tò. Poi vi faccio ave' du' foto...

(1) Trattasi del celebre detto aretino (?) "è la pesca del Giunti: acqua fino ai coglioni e pesci punti".


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (6) ¦ commenti (6)(popup)
dicesi facezie, fotoromanza, vecchie glorie, apocalcryptica, ch-ch-changes, quella casa là, deep from inside, viaggi coi faggi

07/07/2009, alle 07/07/2009 22:28 circa

Non fateci caso.

Li odio, i lavori su a Monte Giovi. Gli idraulici se la prendono comoda e per la troppa sicurezza il falegname s'è affettato un piede. Lavori di due mesi si stanno trascinando da sette, e ancora io personalmente non ne vedo il fondo. Sono demoralizzata, mi sembra che non riuscirò mai a godermi quel posto. Ancora fatico a cercare di lasciarci la mia impronta. Mi tocca litigare con la mi'mamma perché ho venduto un lampadario che trovavo veramente fuori luogo. Mi faceva cacare, intendiamoci. Meno di altri lampadari là dentro, ma non era certo una cosa che avevo piacere a tenermi in casa.
E nemmen su queste cose ho pace. Ma fammi fare un po' il cazzo che mi pare almeno sulla scelta dell'arredamento, no?
E infatti attendo, mordendomi le labbra.

Ma non fateci caso. Stasera ho un serata no.
A volte nemmeno le cose belle ti risollevano il morale.

Ma domani andrà meglio.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (6) ¦ commenti (6)(popup)
dicesi apocalcryptica, odio odio odio odio, quella casa là, a volte si sfavano

06/07/2009, alle 06/07/2009 14:02 circa

La mia psicologa dice che il tempo atmosferico influenza solo per un 10% l'umore, e che se uno dice di "risentire del tempo" in realtà è nervoso per qualcos'altro.
Questa penso sia una delle poche cose con la quale non sono pienamente d'accordo con lei.
A lungo andare il tempo, il buiùme di una giornata senza sole, le cose che devi rimandare perché piove o potrebbe piovere ti logorano dentro. Ti fanno girare le scatole. E se a queste cose, che ci sono sempre state, ci aggiungo gli effetti meravigliosi della fibromialgia... fanculo, sono mesi che aspetto l'estate, quella calda, non umida, CALDA, col sole che ti secca la pelle, dove ovunque si frigna per la siccità (che magari nemmeno c'è, son le tubature che hanno 60 anni le responsabili, ma tralasciamo)... due mesi, ca$$o, oh voi divinità olimpioniche, me li vorrete concedere due mesi di caldo?
NO.

In compenso la diga di Montedoglio è piena.
No, niente caldo, cara la mia Lypsak. E se verrà il caldo, subito tutti si lamenteranno perché è caldo.
Ma porca miseria, è ESTATE, ma che vi aspettate? La neve?

Scusate, sono molto suscettibile.
Sarà anche per via di sabato e domenica. Cosa è successo, ve lo riassumo in breve.

Sabato
Ore 9.30: L inizia a prepararsi per cucinare tutto il giorno. Va a fare la spesa, si chiede se allora si deciderà di fare il live o no, ma intanto cucina perché non si sa mai.
Ore 15.00: si decide di tentare. L si sderena per cucinare.
Ore 16.30: L e N vanno a fare la seconda spesa, quella della roba deperibile da prendere solo nel caso in cui si faccia l'evento.
Ore 18.30: L va a lavorare e manda N a fare la terza spesa perché lo stufato potrebbe esser troppo poco.
Ore 21.30: L torna dal lavoro e si rimette a cucinare con N.
Ore 23.30: L va a letto distrutta dividendo il suo lettino con N, come tante volte han fatto a Siena.

Domenica

Ore 1.15: L va ad aprire a D, che quella notte sarà suo ospite al piano di sotto. Torna a letto.
Ore 1.20: N ha un attacco  d'asma. L non ha nemmeno la forza di confortarlo, non riesce ad articolare le parole perché continua a riaddormentarsi in una specie di incubo-dormiveglia.
Ore 4.04: B manda un sms a L lamentandosi perché piove e chiedendosi cosa fare. L a malapena si rende conto della cosa.
Ore 6.00: A manda un sms a L per sapere che fare. Piove, o forse no, o lì sì e lì no. L chiama S perché alle 6.30 deve prendere il treno da Bologna per avvertirlo di non salire. Altre telefonate. Troppe. Infinite. A tutti.
(nel frammentre) ore 6.30 (mi pare): N ha un altro attacco d'asma. L non sa più se mettersi a piangere o sterminare tutti i santi del paradiso.
Ore 7.15: dopo un'ultima telefonata a Firenze, L si rimette a dormire.
Ore 7.30: smette di piovere.
Ore 8.30: la mamma di L la sveglia per chiederle se davvero vogliono rimandare il live visto che c'è il sole. L bestemmia in settemila lingue e intima a D (che nel frattempo si è alzato, svegliato dal nubifragio) di ritornare a letto.
Ore 10.15: D va via e L si alza per salutarlo.
Ore 10.30: L ha appena ripreso sonno quando arriva A in moto sotto casa sua e lui e il babbo di L si mettono a chiacchierare amabilmente sotto la sua finestra aperta. L vorrebbe sclerare ma ha troppo sonno.
Ore 11.30: L capitola e lei e N si alzano, esausti.
Ore 13.00: L, N e la mamma di N si industriano per congelare tutto quanto cucinato il giorno prima.
Ore 15.00: finalmente, e sottolineo, FINALMENTE si rimette a piovere. Peccato che dove dovremmo aver fatto il live ancora il cielo è bello chiaro.
Ore 15.10: Straripa la Chiassa. A malapena raggiungiamo Montegiovi.

E per aggiungere un bel VAFFANCULO, il live per forza di cose viene rimandato al 18 luglio.
Io sono a lavorare a Siena Jazz e non posso andarci.

Poi c'è chi mi fa notare che questa settimana ho bestemmiato come mai in vita mia.
HE.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi my dear fibromyalgia, odio odio odio odio