27/08/2009, alle 27/08/2009 21:16 circa

Non sono granché su.
No, per nulla.

Mi sento irritata, ferita, stupida, delusa, delusa da me, incespicante.
Mi fa male la schiena.
Mi sento come se le cose non potessero andare bene.
Mi sento come se le cose non andassero bene davvero.
Vorrei raggomitolarmi sul letto a frignaccolare, ma non sarebbe la prima volta in meno di una settimana.
E poi sono stanca di stare male.

Sento che le cose intorno a me stanno cambiando, ma non sono sicura che vadano nella migliore direzione possibile.
Mi sento fragile, come se ogni cosa fosse una minaccia alla mia libertà e alla mia tranquillità.
Eppure, quando non ho nulla da fare, non ho nemeno voglia di coccolarmi, o di coltivare un hobby.
Mi sento spaesata.
Forse sento l'arrivo dell'autunno e del freddo, e mi sto rendendo conto che i mesi caldi non sono durati un cavolo. E che comunque la fibromialgia non se n'è stata tranquilla in un angolino.
Anzi.
Speriamo che quest'inverno non peggiori.
Sono tesa, tesa e sfiduciata.
Mi sembra che non arriverò mai dove vorrei arrivare. Non che io sappia dove, ma per alcune (poche) cose so cosa voglio. Ci tengo. Cose davvero importanti, cose determinanti. Cose che, a perderle, va in merda tutto il resto.

No, non va bene. Non ci siamo ancora.
Mi sto chiudendo in un piccolo guscio vetroso. Il mio mondo sta collassando verso se stesso.
E poi ci sono tante cose che mi fanno ancora un male cane, che mi sferzano l'anima, che a pensarci mi lacerano in profondità.

Stasera dovrei solo finire di cucire. Così non ci penserei. Ma non ho voglia.
Sì, chiudersi in bagno, a leggere e pensare.

O a fare le parole crociate.


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24/08/2009, alle 24/08/2009 00:57 circa

Quando la notte sei insonne e angosciata, come me fra venerdì e sabato (e il perché lo tralascerò), puoi fare poche cose che ti facilitano lo sfangamento del tempo che non si decide a passare.
Una di queste è leggere, e fin qui nulla di strano.
Un bel libro, magari non eccessivamente complesso o che ti metta in agitazione.

Una cosa come questa, magari:


Ora, a parte il fatto non trascurabile che quest'uomo è un genio e io me ne sono resa conto senza capire perché appena ho iniziato a studiare jazz, si tratta di un bel libro. E di una bella vita. E di una bella biografia.
E dire che per quasi dieci anni sono andata avanti a lamentarmi che nessuno aveva scritto niente su questa persona così incredibile. Non sapevo che nel 2004 qualcuno mi aveva esaudita.
E comunque mi sa che ne girano in giro altre.
Ma questa è notevole.
E vi consiglio tutti i libri di Stefano Zenni della stessa collana.
Anche quell'uomo è un genio.






Ma i libri a volte sono traditori, e in mezzo ci trovi proprio qualcosa che alimenta la motivazione che ti tiene sveglia. Mi è capitato con Guida galattica per autostoppisti, libro tanto acclamato da tutti quanto temuto e tenuto a debita distanza da me. Non ricordo nemmeno di averlo finito. L'ho proprio rimosso, se ci ripenso ho i brividi. Ma insomma.
La cosa migliore è affidarsi ai Bartezzaghi (soprattutto Alessandro e Stefano, poiché il compianto Piero non è più fra noi). Essi possiedono tutte le risposte, e ti costringono a trovarle a tua volta.
Sì, le parole crociate di notte fanno miracoli.

Grazie, o tu, Settimana Enigmistica. Grazie a te e alle foto in copertina, che ritraggono personaggi notissimi e tuttavia irriconoscibili, non si sa perché, peggio delle fototessere per la patente. Grazie alle Risate a denti stretti e ai Non tutti sanno che... Grazie per la Susi, soprattutto, che conosce solo dei nerd paurosi con seri problemi di comunicazione. Grazie, no, sul serio. A parte l'ultimo cruciverba a schema libero (pag. 42) del succitato enigmista che non m'è mai rimasto così vuoto et pensoso et solitario. Manco quando avevo otto anni mi rimanevano vuoti così. Che vergogna.



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20/08/2009, alle 20/08/2009 13:51 circa


Big monster lover
A bigger pusher over
Stands alone in most walks of life
Walks alone in most walks in life

Cat Power, "Back of your head", Moon Pix


Perché io ho i mostri nell'angolo doccia.

Però ho anche una tenda molto féscion.
Questa della casa sembra una monomania, ma effettivamente occupa molto del mio tempo e molto del mio pensiero.
Fare, sistemare, restaurare, ricomprare, montare, buttare, visualizzare, sperimentare, cambiare continuamente idea.
Prendersela con i fornitori o i tecnici che hanno lasciato tutto a metà. Prendersela con le alghe che non se ne vogliono andare dalla vasca dove ormai alloggiano due pesci rossi e tremila gambuse che continuano a riprodursi e a nutrirsi come una squadra di alani.
Prendersela con l'omino che annaffia alle 4 di notte il giardino dei miei vicini (non so chi sia, ma esiste) e la mattina alle 7.30 usa la motosega non so contro quale bestia vegetale.
Prendersela con un calabrone che ti assedia la sera e non sai come fare a uscire/rientrare in casa, a seconda di dove è volato il bastardo.
Alzarsi la mattina in mezzo alle pareti gialle che ti sono costate tante sudate e tante macchie di Idrotix da grattar via dal pavimento.
Pensare a quanto ancora c'è da fare, ma a quanto è stato fatto.
Pensare che finalmente il piano di sotto non è più pauroso come all'inizio, anzi, è diventato accogliente, quasi familiare, soprattutto se visto dal divano letto.
Pensare che qualcosa è in corso e qualcosa sta cambiando, piano piano.

Che è tutto da vedere, che non si sa quel che succederà, ma intanto va.

E non va malaccio, via.


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12/08/2009, alle 12/08/2009 21:17 circa

Ebbene sì! Finalmente fuori dalla città di torri, campane e figli di sultane! (*)
Che dire se non: PECCATO!
Non tanto per Siena (tanto ci torno domani, ché...), ma per il fatto che i Seminari di Siena Jazz sono giunti al termine, e quando finiscono loro anche l'estate è lì che li segue a grandi passi... insomma, quest'anno l'estate non è che me la sia goduta più di quel tanto... tranne che per alcuni dettagli.
Tipo:

#1 - 13/17 luglio: In Viaggio col Faggio
Ebbene sì, la vacanza di ben QUATTRO (e, sottolineo, quattro) giorni a Castiglion della Pescaia via Vespa 250 GT è andato alla grandissima! Sì, beh, a parte la vespa - l'insetto, non il mezzo - che mi si è spremuta sul braccio mentre guidavo la Vespa - il mezzo, non l'ins... sììì, divertente! - e mi ha creato una simpatica reazione allergica durata tre giorni e poi sedata a suon di inframuscolo di cortisone e antistaminici... cosa che deve essere stata causata non tanto da ua mia acquisita sensibilità al veleno animale, quanto dalle madonne e dai moccoli tirati negli ultimi tempi dalla sottoscritta... Comunque è stata un'esperienza notevole, e il mio compagno di viaggio era il passeggero migliore che si potesse avere (a parte i piedi n°44):





Come potete notare il bagaglio era minimo e tutto stipato nel bauletto, nel sottosella e in una tracolla (ma giusto la roba da mangiare). Poveri ma molto intraprendenti, abbiamo passato quattro giorni di puro sbraco, mare, amore e parole crociate, soprattutto quando non potevo espormi al sole per via del cortisone (madddicoìo). Ci siamo arrangiati con i primi in busta della Coop perché eravamo troppo squattrinati per comprare affettati tutti i giorni o mangiare al ristorante, e non potevamo portare più di una pentolina, un fornellino e poche altre cose di cucina... però al caffé d'orzo (ebbene sì, nessuno dei due può bere caffé!) non ci abbiamo rinunciato:





E insomma sì, siamo stati come papi, anzi, meglio, senza quelle fastidiose schiere di fedeli che ti gironzolano intorno... immersi nel mare, con una tendina da due e una vespa rossa a nostra disposizione, soddisfatti e felici come bambini scemi. E abbiamo pure mangiato una sera fuori, alla meglio rosticceria di tutta la Maremma ("La Volpe Ghiotta", andateci e prendete la frittura, e poi ditemi se 'unn ho ragione). E al ritorno ci siamo goduti il seguente panorama:





Peccato tornare a casa. Peccato dover aspettare il prossimo anno per rifarlo perché il campeggio è strapieno e le nostre tasche sono ridotte a brandelli. Ma vabbeh.

# 2 - STRAVINCERE A VINCI!!!!
Dico solo questo: certe cose davvero ti rimettono al mondo. E ti restituiscono un pezzo di mondo.
Con questo le TdA hanno vinto la Disfida dei Rituali alla Festa dell'Unicorno di Vinci, secondo me la festa più bella dedicata al GRV che esista in Italia. Io ho fatto davvero poco per contribuire alla cosa, ma avevo i lacrimoni quando l'ho visto dal vivo. Conoscevo la trama, eppure al momento clou sono rimasta comunque spiazzata. E' la prima volta,. credo, che il pubblico applaude durante l'esibizione, e non al termine. Son soddisfazioni.



# 3 - Il Gézz


Ecco, è stato un bell'anno. E la compagnia è stata ottima, sotto tutti i punti di vista. Per i dettagli, vi rimando alle foto che forse prima o poi si troveranno sul sito di Siena Jazz. O forse no. Vabbeh, non importa.

# 4 - Codesta casa là
GIAAAAAAAA'! Devo portarvi qualche nuova foto... ci sono novità...

E insomma si torna ad Arezzo, con migliaia di cose da fare. Una volta tanto, non mi dispiace.
Bene, ca$zo. Bene così.
Uh, e a proposito: dal 23 settembre al 1° ottobre voliamo (occazzo, io ho paura dell'aereo!) a Londra dalla Kirsty!!!!! Evvai! Dopo cinque anni, grande ritorno!
Ma di questo parlerò con calma...
Sì, davvero, stasera non ho voglia di pensare alle cose che vanno male... FIESTAAAAAAA!!!!!


(*) Si fa riferimento alle consorti di molti onorevoli capoccia devoti a Babbo Monte, che di quattrini non son prive e, anzi, fan devoto sfoggio di orpelli e cotillons. Olé.


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dicesi fotoromanza, quella casa là, mondo altro, viaggi coi faggi

05/08/2009, alle 05/08/2009 17:42 circa

DLIN DLON! Dal 22 settembre al 1° ottobre se tutto va bene torno a Londra. Con quell'uomo lì. E il jazz prosegue per altri voluttuoso giorni. Poi torno.


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dicesi dlin dlon, viaggi coi faggi