30/11/2009, alle 30/11/2009 23:38 circa

 Mentre cerco di impedire che il mio gattone obeso si faccia le unghie nel mio disastrato (ma unico e manufatto) piano di lavoro-scrivania-supporto per pc-cazzate varie, riflettevo vagamente su due o tre facezie.

PeoneLa prima riguarda per l'appunto il mio gatto obeso, che è a dieta. O meglio, SAREBBE a dieta, se anche lui non fosse vittima del regime-secondo-la-nonna, che vuole che egli venga rimpinzato come se non mangiasse da mesi, paaaarino, e subisca terzi gradi se putacaso gli manca l'appetito e non s'aventa alla ciccia cruda come un Senior alla fAiga (questa la capiranno in tre). Dico anche lui perché in casa c'è qualcun altro che combatte con i chili di troppo e si incaglia su molti scogli... fra cui proprio questo. Ah, l'eterna battaglia fra la cucina delle nonne e le trippe gonfie...



La seconda invece spazia attraverso l'inquietante universo della farmacologia. Come alcuni sapranno, per evitare di distruggermi eccessivamente in un periodo della mia esistenza ahimé ancora troppo recente le ho provate un po' tutte. Mi so' sfogata, ho cercato di dare tempo al tempo, di pensare ad altro, di capire che succedeva... sono andata anche da una psicologa, che devo dire mi è stata di grande aiuto... insomma, mi sono data tanto da fare e sono riuscita a tirarmi fuori dal delirio senza ausilio di droghe & aggeggi vari.
Gioia? Cotillons? Raudi? Pé?... no. Cioè, sì! Però la cosa carina è che il mio reumatologo mi ha dato qualcosa per alleviare i dolori della fibromialgia, facendo in modo di rilassare i miei poveri muscoli tesi e di tornare a dormire bene la notte. Detto ritrovato della moderna chimica chiamasi Laroxyl: che sarà mai codesto medicamento miracoloso? Indovina indovinello? Ebbene sì, è un antidepressivo.
Gaudio e tripudio magno!
Seddiovole ne prendo metà della dose minima. No, anzi, meno. Per un mese. Poi si vede.
Però la cosa mi fa comunque ridere.


Ovvia, l'ultima e poi si va tutti a letto.
L'ultima riflessione è inutilmente poetica, quindi ne taglierò almeno la metà.
E' bello svegliarsi la mattina su a Montegiovi con molta calma, godendosi il vago colore marmorizzato delle pareti, che trasudano una luce tenue e di un verde tenero; è bello anche alzarsi pigramente, infiladosi ciabatte e poncho tattico contro il freschino mattutino, e andare in bagno a comunicare con gli antenati; ed è bello anche tornare in camera e girare intorno al letto con l'unico intento di aprire le persiane, far entrare il sole autunnale nella stanza, notare come i colori si fanno di giorno in giorno più rugginosi e paradossalmente più vivi.
Però forse la cosa più bella è ritornare fra le coperte per sonnecchiare ancora un po' e constatare, con un leggero brivido di piacere, che il letto è ancora bello caldino. E non è solo per via delle lenzuola di flanella, del piumone d'oca o del fatto che la chiacchierata con gli avi ha richiesto solo cinque minuti.

E no, non è neanche per via dei peti.

(l'avevo detto che dovevo stemperare, ecco, l'ho fatto!)

ADD: (noto con estremo piacere che nonostante io specifichi che voglio un VSPACE di almeno 10 pt, Splainder continua a fare come gli pare per ooore ed oooore. Bene, bene, ma ovvediamo dopo questo fine settimana cosa avrai da ridire, caro il mio Splainder...) (Grazie Val.) (In anticipo) (Sulla fiducia) (Sempre sia lodato) (àme.)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (11) ¦ commenti (11)(popup)
dicesi facezie, fotoromanza, my dear fibromyalgia, quella casa là, deep from inside

25/11/2009, alle 25/11/2009 10:10 circa

Accade che a volte le mattinate iniziano non tanto bene e sembrano voler finire anche un po' peggio, soprattutto se devi andare alle Poste a pagare cinque anni arretrati di SIAE, accidenti a loro.

Accade e ti girano un po' le palle, soprattutto se ti alzi e, come ormai quasi ogni giorno da un paio di mesi, la tu'nonna quasi ottantanovenne ha il mal di schiena cronico (perché non sta ferma un attimo, diciamocelo) e quando vai a chiederle come sta sentenzia senz'appello che sarebbe meglio morì prima possibile. Una cosa che le sento dire da quando sono nata, in verità, ma ha sempre il potere di mandarmi il sangue al cervello.

Accade ma dopotutto non è niente di che
, che sarà mai avere il dito a scatto, oltre alla fibromialgia? Questo almeno si cura, o prima o poi dice che se ne va.

Accade, ecchessidevefa'? Si scrolla le spalle e si va avanti per la propria strada.
Con l'umore nero nero nero.

Però poi accadono le piccole cose.

Ad esempio, trovi una foglia di ginko biloba sul selciato.
Lo piantarono che facevo le elementari lì accanto, nel giardino di una casa che ho visto costruire e crescere dalle finestre della scuola e ogni giorno tornando a casa. Sembra quasi di incontrare un vecchio amico.




Oppure ti spari un bicchiere da rhum pieno di cioccolata fredda, crema calda alla cannella e granella di cioccolata fondente. Del tipo, mi fa na $ega a me l'orange moka frappuccino...




Oppure scopri che ESSI vivono fra noi, soprattutto nel cetrioli, anche quelli con la faccia di Meat Loaf.




(Oppure noti che il tuo compagno di viaggio ha proprio dei begli occhi azzurri.
No, verdi.
No, grigi.
No, azzurri.
Quelli, insomma.)


(PS: incredibile! Ho aggiornato l'Entroglifero!)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (9) ¦ commenti (9)(popup)
dicesi facezie, ricettario del galletto sbronzo, a volte si sfavano

25/11/2009, alle 25/11/2009 00:49 circa

Ora io c'ho da capire come mai non mi è riescito commentare sui blogghi di Splainder per diversi giorni.  No, se lo sapete me lo dovete dire.
Forse perché il suddetto Splainder fa un po' onco.
Begli aròsti, sì, bravi.

Racimolo 35 euri e trasferisco baracca e burattini.
Promesso.
A chi?
Tipo, a me.

Ma a parte questo, che apparentemente sembra ritornato alla normalità, scrivo queste due righe giusto perché la vita è breve e io ho fame.
Che più o meno sono cose correlate fra loro come le librerie di Youtubbi e l'editor dei commenti di Splainder.

GREAT!









"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi facezie, intermezzi, a volte si sfavano

20/11/2009, alle 20/11/2009 14:02 circa

Sappiate che prendo spudoratamente spunto da questo post, di cui il seguente è un'accorata e incompleta risposta. Sì, perché mica voglio proprio proprio commentare tutto. Sarebbe difficile.


PENSIERI SPARSI RISONANTI

III

Buon vecchio sovraffollamento di impegni!
Se mi avessero pagato un euro per tutte le ore che impiego o ho impiegato in attività non esattamente lavorative, adesso sarei miliardaria. Ma non l'hanno fatto e non lo faranno.
A volte mi chiedo se non sarebbe stato meglio concentrarsi su una cosa sola e fare solo quella, magari anche bene.
No, oddio, NO! Gli dei me ne scampino.

V

Proprio per quello di cui sopra ho preso la decisione di non rassegnarmi a fare la prima cosa che mi capita solo perché mi è capitata. Posso permettermi ancora, credo, di rifiutare lavori a provvigione che non hanno niente a che vedere con quello che mi piace e quello che faccio. (Che tra l'altro, senza manco un fisso, ma chi me lo fa fare, perché costringersi e castigarsi?)
E non mi peserebbe affatto farne tre o quattro, di lavori, con orari variabili, incerti ma che danno soddisfazione.
Infatti sto seriamente pensando di proporre (ormai per l'anno prossimo, però) laboratori a sfondo artistico e musicale nelle scuole. Perché no, dopotutto? Verrebbe incontro alla mia continua esigenza di cambiare, di fare attività sempre diverse, perché anche la cosa che può darmi più soddisfazione (la musica, l'arte) se monopolizza tutta la mia attenzione alla lunga inizia a sfasciarmi le tasche.
Non ho un grande sogno da coltivare o inseguire per mari e per monti. Ne ho tanti piccoli, e in continua trasformazione.

XII

Certo, non sarà mica facile gestire una vita così. Considerato poi il fatto che ci tengo ad essere completamente indipendente, non sarà decisamente facile.
Ma che importa, dopotutto? Quali progetti ho io, per il futuro?
Beh, sono fortunata, intanto; o meglio, mi ci reputo. Se guardo avanti, mi vedo in buona compagnia. Un ottimo compagno di viaggi e avventure, e immagino un buon compagno anche per tutto il resto.
E' vero, fra qualche mese avrò trent'anni, e non sono pochini pochini, per una ragazza. Se bisogna prendere certe decisioni, non si può aspettare altri dieci anni. Ma nemmeno aver fretta. Insomma, mi piacerebbe, prima o poi, metter su famiglia, ma c'è urgenza? No, ovviamente. E nemmeno mezzi, peraltro. E men che meno voglia, che è la cosa fondamentale.
Insomma, la vita (fino a prova contraria, precisiamo per i più pignoli! XD) è una e ci voglio far entrare più cose possibili. Guardarmi indietro e non aver poi così tanti rimpianti (che qualcuno c'è già, e ce ne saranno altri, sicuramente).

XI

E poi, dopotutto, non è che io abbia molte esigenze.
Ho un posto che posso chiamare casa, anzi, ne avrei anche più d'uno, donna fortunata.
Non ho grandi sogni da inseguire, perché quello che mi serve per stare bene è tutto a portata di mano.
Per quello che non è a portata di mano, tutto quello che metto da parte se ne va già nei viaggi. Piccoli, brevi, lunghi, raffazzonati, ma viaggi in piena regola. Non le gite organizzate, o le esperienze un po' farlocche. Non mi importa se non andrò mai a Sharm El-Sheik a rosolarmi al sole in una gabbia dorata o alle Mauritius insieme a orde di coppiette in luna di miele. Che palle, fra l'altro, pensare un viaggio così. Ma forse quella è piuttosto una vacanza, eh? Ma per me il succo non cambia molto.
La mia idea di vacanza è il viaggio, non la meta. Ma la mia idea di vacanza è anche godermi la mia casiccia massona, arrostire una tegamata di castagne sul fuoco, guardarmi due film di Kitano a fila con una tazza di tè fumante sulla mensola sopra il divano. Con la differenza che durante un viaggio imparo sempre qualcosa di inedito, di magico, e mi porto a casa sapori e colori e odori nuovi; a casa mi stupisco di cose che spesso conosco già, e mi ci crogiolo dentro, beata come un gattone davanti al camino acceso.
There's a treasure everywhere, dicevano Calvin e Hobbes. Avevano ragione, secondo me.
Due cose diverse, ma sotto sotto anche parecchio simili.
O no.

XII

Pagherei oro colato perché Cbicp raccontasse cosa ha fatto una volta con quella tipa.


BONUS TRACK

Mi piace quando scrive, il matematico più contrabbassista che esiste. Spero che qualcun altro oltre me glielo dica, di tanto in tanto, che è bravo anche in questo.
Comunque, le serate a casa sua sono impagabili.
Però stavolta non ci siamo alcolizzati a sufficienza, secondo me.
Arriveranno tempi più sereni, e sbronze più profondamente radicate.  Me lo sento.
Anche loro, they're COMING SOON...


Grazie a Frank per la foto...


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
dicesi a message to you rudy, ch-ch-changes, deep from inside

17/11/2009, alle 17/11/2009 12:15 circa

Stanotte, prima di addormentarmi, ho avuto uno di quei momenti pesantissimi che possono davvero ridurti ai minimi termini. Un vago senso di tremenda lucidità in cui riesci a percepire esattamente il vuoto, l'assenza, l'inevitabile.

E' facile (o meglio, non è poi così faticoso e doloroso) parlare di morte da non religiosi e non credenti, perché alla fine è quasi consolante sapere che la falce prima o poi arriva per tutti, senza favoritismi perché il Caso non ne fa, e porta via con sé il dolore perché tu che trapassi cessi improvvisamente di aver coscienza di te. Il tuo corpo presto diventa un tutt'uno con ciò che ha intorno, si tratta solo di diverse forme di energia. Sotto questo punto di vista, fra l'altro, di te non si perde tutto, pensa che culo.

Però non credo che anche il più incallito seguace del pensiero scientifico non provi mai la paura che tutto finisca. Non le vite degli altri, l'assenza di quelle fa paura per un altro verso.
No, intendo dire, a voi non capita mai di ritrovare da qualche parte dentro di voi l'esatta comprensione del fatto che quando morirete smetterete di provare QUALSIASI cosa? Niente più consapevolezza di sé, niente di niente. Com'è non poter provare niente di niente?
Il corpo smette di lavorare e questo magico tessuto di parole, comunicazione, emozioni, sensazioni, sentimenti cessa improvvisamente di esistere. Il corpo è sempre lì, inutile perché le sinapsi hanno dato forfait. Niente più movimento. Niente più trasformazione, se non quella della decadenza dei tessuti. Ma non c'è più nulla. Se non credi nell'anima, ogni cosa smette di esistere per te che non hai più modo di percepirla. Sei morto, capito? La macchina si ferma. The End.
Non credo che la cosa spaventosa sia il pensiero di lasciare questo mondo, o di soffrire.
Per me la cosa più dolorosa, vertiginosa e terribile è il fatto di non aver più consapevolezza di me. Di punto in bianco. E la cosa peggiore-migliore è che in quel momento non me ne importerà nulla, perché non è possibile che me ne importi.

A volte uno tende ad immaginare la morte come un prosieguo del sonno. Mpfh. La morte è una stella risucchiata da un buco nero. Prima c'è, poi non c'è più. All'improvviso, cessa di esistere. Magari diventa qualcos'altro, ma quella stella non esiste più.
E' in istanti come questi, in cui riesco a comprendere quanto sia terribile questo pensiero e il corpo è attraversato da brividi bollenti di paura, che capisco perché gli uomini hanno bisogno di credere che le cose non stiano così. Non è poi così consolante, come idea.
Ma comunque preferisco non aspettarmi nulla. Non ci credo, ma ci spero. Così come non credo alle creature cosiddette fantastiche, o alla magia. Non ci credo, ma ci spero un sacco.


Ma, come si dice, chi visse sperando, morì cac4ndo. Meno male, tengo molto al mio colon.
Comunque dopo quei tre minuti di buio e terrore mi sono messa a leggere questo racconto di Gaiman e le cose sono migliorate...



"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (8) ¦ commenti (8)(popup)
dicesi brin de bruyère, deep from inside, libri e libroni

14/11/2009, alle 14/11/2009 02:21 circa

Due post nella stessa giornata?
C'è da preoccuparsi?


Sì.
Non sono affatto soddisfatta di me stessa.
Sono una stronza allarmista.
Eppure so, sento di fare la cosa giusta.
Per chi, però, rimane un mistero misterioso.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi apocalcryptica, deep from inside

13/11/2009, alle 13/11/2009 14:29 circa

Nonostante in questo periodo io scriva meno che mai e, a conti fatti, quando uno sta bene si ritrova incredibilmente a non avere un granché da dire (o magari è solo un'impressione, ma il risultato è lo stesso), sto seriamente pensando di migrare da Splainder. Ci sto pensando così seriamente che ho chiesto a Val di darmi una mano, sennò non ce la farò mai.
Anche perché vorrei importare non solo questo blogghino neonato, ma anche i sei anni di bloggaggio selvaggio racchiusi in quel luogo abbandonato e ormai privé stipato nei Cantifradici. Certo, là dentro c'è sempre roba un bel po' inadatta ad essere mostrata a chcchessia, ma visto che è possibile creare una sezione privé anche su Worpress (e lo so perché l'ho visto sul blog di Ninna, e sarà che anche io non mi cimenti nel copiaggio selvaggio dell'unica vera blogstar di mia conoscenza? XD), anche questo problema è risolto.

Risolto un par di zeri, perché io da sola non so compicciare una cippa.
Abbisogno dei vostri consigli, e soprattutto dell'aiuto del già citato Val, al quale già da ora devo come minimo tre pranzi distruttivi a base di tagliata coi porcini.



(NOTA: io non è che la faccia così, come codesta Clarabella, però magari mi prenderò un paio di idee per il futuro...)

La domanda del giorno è: Aruba sì, va bene, ma quale dominio? busta n°1 (Dominio + SpazioWeb a illimitato + 5 caselle email a € 20.66 + IVA l’ anno - ma che ci fo con tutta 'sta roba?), busta n°2
(Dominio + Redirect + 5 caselle email a € 15.49 + IVA l’ anno - mah...), busta n° 3 (Dominio + Gestione DNS a € 9.99 + IVA l’ anno - già sembra papabile) o una non bene identificata busta n° 4?

Ai postumi l'ardua sentenza.

Addenumino: i galletti cantano e ricantano.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
dicesi facezie, dlin dlon, ch-ch-changes, ricettario del galletto sbronzo

10/11/2009, alle 10/11/2009 11:48 circa

Atto I - call me for selling stuff

- Sì, buongiorno, sono della SanP$&$&%/, mi ha dato il suo numero il Centro per l'Impiego per quel posto di consulente artistico.
- Ah sì, certo. (Bene, vuol dire che ho passato la preselezione per un lavoro di cui non ho assolutamente alcuna idea... così magari scopro cos'è...) Mi può dire che tipo di lavoro...
-
Eh, sì, gliel'ho detto, consulente artistico! Si ricorda, ha fatto la...
- (... preselezione, sì, geniaccia, ho capito, ma chevvor'dì? Bah, tagliamo corto.)
Ehm, sì, ricordo bene...
- Allora per le 17 le va bene? L'indirizzo è...
- Sì, certo. (Aspetta, che ha detto? San Paolo -cosa?)

Torno a casa, vado su internet, controllo. Allora è vero. Non posso fare a meno di sorridere sconcertata. La Saie San Paolo mi ha chiamato per un colloquio. A me.
Eh eh eh.

Vi dirò, dopo il colloquio con Alleanza Assicurazioni (anche se mi avessero richiamata probabilmente avrei svicolato), quasi sono tentata di prendere in considerazione l'idea di occuparmi della vendita di Bibbie d'arte. Consulente artistico. Che buffo significato la gente dà alle parole. Diffidate della parola "consulente", mi raccomando.

Atto II - me and my best friend

- Sei davvero una rompicoglioni, un'inquilina rompicoglioni di cui non posso liberarmi!
- Però sono simpatica, dai! Pensa se fossi una di quelle che piangono tutto il giorno o danno fuoco alle cose!
- No, non sei simpatica, ma si finisce per affezionarsi anche alle rompicoglioni come te. Potessi ti spedirei via a calci nel culo, ma poiché devi rimanere e non ti posso sloggiare, vediamo di trovare un accordo.
- Beh, sei tu che devi rispettare le mie regole, ciccia, sennò ti rassegni a fare a cazzotti coi dolori.
- Sì, ma non è che per causa tua devo smettere di fare TUTTE le cose che mi piacciono... poi sai che cerco sempre di coccolarti, di sti tempi.
- Ma sai anche che non è colpa mia se a volte devo martellarti...
- E nemmeno mia. Mica posso minacciare di morte il tempo atmosferico. Posso solo evitare di darti motivi per incazzarti.
- A volte non è abbastanza.
- Lo so, ma mica è colpa mia.
- Eh già, questo è vero. Oddio, ogni tanto te le cerchi.
- Sì, ma cerco di non lamentarmi troppo.
- Ma ti lamenti.
- Ogni tanto sì, fa bene bobare e uggiolare. Così mi sfogo un po' e tu non ti senti trascurata.
- Sei gentile.
- Anche te vedi di diventarlo. E ora andiamo a prenderci qualcosa di dolce, così stiamo meglio tutte e due.
- E i dieci chili che devi perdere?
- Con loro ci discuto quando ho finito con te.
- Ehhh.
- Non aggiungere altro.


Atto III - Looking for squashes

Oh, dieci chili che vi ostinate a rimanere su di me!
Non fate caso alla mia pigrizia atavica
né al livello di endorfina da tenere sempre alto!
Siate gentili, siate benevoli!
Lasciate lentamente questo corpo,
mondatelo dal rotolo di ciccia del girovita
e piallate il velo di grasso su braccia e gambe!
Dissolvetevi! Eclissatevi! Sparite magicamente!
Puff!


No, eh? E vabbeh, mi mangerò questa crema di zucche, fanculo, to'.

zuppa


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (6) ¦ commenti (6)(popup)
dicesi work in progress, facezie, my dear fibromyalgia, ricettario del galletto sbronzo, a volte si sfavano

02/11/2009, alle 02/11/2009 17:07 circa

Anche quest'anno toccava farlo, via, nonostante la penuria di soldi e il poco tempo a disposizione. Anche quest'anno toccava farlo e l'ho fatto, in compagnai del mio ineludibile compagno di viaggio (lurker come non mai), e mietendo abbondanti mèssi di cose fatte e persone incontrate.

In primis, dopo un anno ho finalmente rivisto la mia figliola spirituale con la sua amica di Bergamo di cui mai e poi mai avrei potuto riconoscere l'accento (però come ti distinguo uno di Cortona da uno di Pratovecchio...). Entrambe erano semplicemente bellissime. E s'è visto al scia di mosconi che fotografavano e/o ronzavano loro intorno... ehhhh, beata gioventù! (seeee, ha parlato la tardona) (eh) (ah, già, vero.)



Poi vorrei anche potervi documentare l'epico (per me) incontro con Valberici e Colui Che Conosce Strettamente Mad Dog, ma la foto che documenta questo momento fuori dalla storia (o che fa la storia, non so) ce l'ha il secondo, quindi finché non vi sono prove concrete non si può dire nulla.

Sicuramente è stato un peccato infame non poter incontrare né Papero & Muflone, né Hachi e la mitica Giulia, né Cbicp che il venerdì sera suonava coi Miwa... però quest'anno davvero per me i tempi erano strettissimi.
In compenso attirerò la vostra attenzione su alcuni dei tanti veri eroi che girovagavano per Lucca:




Questo tizio qui, ad esempio, è rimasto su quel piedistallo per ore. Non so perché Hurricane Polymar si facesse accompagnare da Torakiki, ma secondo me c'è in ballo la conquista del mondo.




Invece, egli è inequivocabilmente il Prescelto. E vi pregherei anche di notare il pacco.



Lui invece era commovente da quanto era PEDRO. Tu-tuuuum!

Insomma un'altra bella scampagnata, che non ha attentato troppo al mio portafogli in quanto, non avendo comprato il biglietto, non potevo entrare negli stand. Però ho comprato il n° 1000 di Topolino (eh, oh, mi mancava). E ho capito che coi capelli rossi potrei anche stare bene.




PS: aggiornamentino gallettoso. Anzi, due.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (11) ¦ commenti (11)(popup)
dicesi fotoromanza, mondo altro, viaggi coi faggi