25/10/2009, alle 23:57 circa

Il letto è stato adeguatamente cosparso di gommalacca e poi trattato con la cera d'api.

Son cose.

A volte rimango davvero inebetita dinanzi al cambiamento.
Che poi, di fatto, che cosa è cambiato?

Sempre più inebetita, sissì.


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09/10/2009, alle 13:41 circa

Prima di tornare all'argomento principe di questo periodo (Londra) e della mia vita in generale (il cibo),  volevo fare una comunicazione mediamente importante.

Ormai, come sapete, mi consolo con pochi vizi.
Non fumo.      (Oddio, quando so' dimolto incazzata mi esce il fumo dalle orecchie, ma...)
Non mi drogo.     (Perché è risaputo che il gelato non dà assuefazione, giusto?)
Non bevo.    (Per essere precisi, bevo ma con estrema moderazione, tanto che mi godo di più quel poco che bevo)
Non mi accoppio selvaggiamente con chiunque.    (firulì firulà.)
Non bestem... ah, no, tanto quello non è un vizio.    (Non lo è, vero?)

Però è più forte di me.
Benché al momento le mie casse piangano miseria nera e ladra, non ho resistito.
Stamattina su ebay ho comprato QUESTO.

Sarà la compensazione della visita da Agent Provocateur?
Sono schiava di questa roba, non c'è ca$$i.
Sigh.
Disintossicatemi!


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24/08/2009, alle 00:57 circa

Quando la notte sei insonne e angosciata, come me fra venerdì e sabato (e il perché lo tralascerò), puoi fare poche cose che ti facilitano lo sfangamento del tempo che non si decide a passare.
Una di queste è leggere, e fin qui nulla di strano.
Un bel libro, magari non eccessivamente complesso o che ti metta in agitazione.

Una cosa come questa, magari:


Ora, a parte il fatto non trascurabile che quest'uomo è un genio e io me ne sono resa conto senza capire perché appena ho iniziato a studiare jazz, si tratta di un bel libro. E di una bella vita. E di una bella biografia.
E dire che per quasi dieci anni sono andata avanti a lamentarmi che nessuno aveva scritto niente su questa persona così incredibile. Non sapevo che nel 2004 qualcuno mi aveva esaudita.
E comunque mi sa che ne girano in giro altre.
Ma questa è notevole.
E vi consiglio tutti i libri di Stefano Zenni della stessa collana.
Anche quell'uomo è un genio.






Ma i libri a volte sono traditori, e in mezzo ci trovi proprio qualcosa che alimenta la motivazione che ti tiene sveglia. Mi è capitato con Guida galattica per autostoppisti, libro tanto acclamato da tutti quanto temuto e tenuto a debita distanza da me. Non ricordo nemmeno di averlo finito. L'ho proprio rimosso, se ci ripenso ho i brividi. Ma insomma.
La cosa migliore è affidarsi ai Bartezzaghi (soprattutto Alessandro e Stefano, poiché il compianto Piero non è più fra noi). Essi possiedono tutte le risposte, e ti costringono a trovarle a tua volta.
Sì, le parole crociate di notte fanno miracoli.

Grazie, o tu, Settimana Enigmistica. Grazie a te e alle foto in copertina, che ritraggono personaggi notissimi e tuttavia irriconoscibili, non si sa perché, peggio delle fototessere per la patente. Grazie alle Risate a denti stretti e ai Non tutti sanno che... Grazie per la Susi, soprattutto, che conosce solo dei nerd paurosi con seri problemi di comunicazione. Grazie, no, sul serio. A parte l'ultimo cruciverba a schema libero (pag. 42) del succitato enigmista che non m'è mai rimasto così vuoto et pensoso et solitario. Manco quando avevo otto anni mi rimanevano vuoti così. Che vergogna.



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16/06/2009, alle 01:41 circa

Devo piantarla di fare quest'ora improponibile.
Oh, sì, lo so, un tempo arrivavo fresca come una rosa fino alle cinque del mattino, solo che poi rimanevo in stato semi-comatoso fino a nuovo ordine. E poi ero più giovane e forzuta, magari sei ore di sonno riuscivo a farmele bastare, anche se con fatica. Sono un animale da sonno, capitemi.
No, adesso devo farne duemila. Mi si potrebbe far notare che ormai, esaurito il capitolo THISFUCKINGTESI, che ha tenuto sui carboni ardenti ben due anni della mia miserrrrrima esistenza, non avrei più un ca$$o da fare.
Ma magari.
E tutte quelle incombenze che ho lasciato indietro per via della tesi, dove pensate che siano rimaste? E il sito dell'Arbia Big Band, che è una vita che dico di rimetterlo in sensto? E tutte quelle nuove quisquilie che continuano ad avvicendarsi riguardo a codesta casa lì, tipo l'infinita Saga Delle Mattonelle Inesistenti Del Bagno Visual, troppo lacrimosa per poter essere narrata a quest'ora? E la mi'mamma che fra un po' finisce la scuola (insegna alla materna, nda) e la mattina mi tirerà giù dal letto facendomi venire i sensi di colpa per qualsiasi cosa, e nel 76% (precisina, eh?) dei casi avrà pure ragione? E la mia stanza da riordinare (più o meno dal 2005...)? E i vestiti da cucire? e i pesci rossi che si nascondono sotto il vaso delle ninfee e non si vedon mai? E le chiavi di casa troppo corte per la porta? E la cappa della cucina senza tasselli? E il tubo della stufa troppo corto? E le persiane da scartare e ritrattare? E i lavori in ferro/acciaio/ghisa/alluminio/sonasegaio? e la tesina del Testi sulla licantropia? E le Beate Vergini da santificare ogni dì? E le passerelle di divinità da agghindare a suon di loquiela fashion? E...?
Ecco.

Ma tanto io giovedì se non piove chiappo la vespa e vado a vedere il saggio di danza del Muflone. A Pistoja. Pappappero. O tò.


Sound pill #2

Hiromi Uehara - Brain
Luglio-settembre 2004.
Cose che finiscono, un concerto inatteso a Umbria Jazz. Di nuovo cose che finiscono, e che presumibilmente non sono mai iniziate. La crudezza del prenderne coscienza. Coming back home.


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12/05/2009, alle 19:31 circa

Vedo la luna, vedo le stelle, vedo Caino che fa le frittelle...

Sapete che esistono decine e decine di versioni diverse di questa filastrocca? Iniziano tutte così, e proseguono (o non proseguono) nei modi più disparati. Tutto ciò mi fa pensare ai misteri dell'universo e al fatto che Caino, dopotutto, riesce talmente simpatico che non può comparire nelle nursery rhymes.
Ci sarà sicuramente un perché e anche un percome, ma alla fin fine... oh beh!
Tanto le frittelle di mele alla grappa mettono d'accordo tutti. O quasi.
Provare per credere.




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dicesi intermezzi, ricettario del galletto sbronzo