02/11/2009, alle 17:07 circa

Anche quest'anno toccava farlo, via, nonostante la penuria di soldi e il poco tempo a disposizione. Anche quest'anno toccava farlo e l'ho fatto, in compagnai del mio ineludibile compagno di viaggio (lurker come non mai), e mietendo abbondanti mèssi di cose fatte e persone incontrate.

In primis, dopo un anno ho finalmente rivisto la mia figliola spirituale con la sua amica di Bergamo di cui mai e poi mai avrei potuto riconoscere l'accento (però come ti distinguo uno di Cortona da uno di Pratovecchio...). Entrambe erano semplicemente bellissime. E s'è visto al scia di mosconi che fotografavano e/o ronzavano loro intorno... ehhhh, beata gioventù! (seeee, ha parlato la tardona) (eh) (ah, già, vero.)



Poi vorrei anche potervi documentare l'epico (per me) incontro con Valberici e Colui Che Conosce Strettamente Mad Dog, ma la foto che documenta questo momento fuori dalla storia (o che fa la storia, non so) ce l'ha il secondo, quindi finché non vi sono prove concrete non si può dire nulla.

Sicuramente è stato un peccato infame non poter incontrare né Papero & Muflone, né Hachi e la mitica Giulia, né Cbicp che il venerdì sera suonava coi Miwa... però quest'anno davvero per me i tempi erano strettissimi.
In compenso attirerò la vostra attenzione su alcuni dei tanti veri eroi che girovagavano per Lucca:




Questo tizio qui, ad esempio, è rimasto su quel piedistallo per ore. Non so perché Hurricane Polymar si facesse accompagnare da Torakiki, ma secondo me c'è in ballo la conquista del mondo.




Invece, egli è inequivocabilmente il Prescelto. E vi pregherei anche di notare il pacco.



Lui invece era commovente da quanto era PEDRO. Tu-tuuuum!

Insomma un'altra bella scampagnata, che non ha attentato troppo al mio portafogli in quanto, non avendo comprato il biglietto, non potevo entrare negli stand. Però ho comprato il n° 1000 di Topolino (eh, oh, mi mancava). E ho capito che coi capelli rossi potrei anche stare bene.




PS: aggiornamentino gallettoso. Anzi, due.


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13/10/2009, alle 21:27 circa

Poiché io ambisco alla monotematicità ma non faccio apposta, mi lamenterei volentieri del mal di schiena.
Ma poiché mi so' rotta le palle di essere monotematica, farò finta che ESSO non esista.


La domanda del mercato ortofrutticolo che dimora da sempre nella mia testa stasera è:

"Perché stai scrivendo, brutta caprona? Che tanto non hai punta voglia?
La tua mente vuota e piena di mosche che si fermano sul collo (cit. - e voglio vedere chi la coglie) non produce nulla di sensato, di 'sti tempi. Sei in piena stasi creativa e, diciamocelo, quando stai bene non scrivi niente di utile né di vagamente sensato.
Te ne stai lì, come un'ebete, a fissare lo schermo, consapevole del fatto inoppugnabile che non hai niente da dire. Potresti dipingere, potresti suonare, potresti comporre... no, non dirmi che devi condividere questa stanza con il tu'babbo che guarda la partita, non attacca. O meglio, sì, va bene, ma allora fai qualcos'altro! Hai da cucire! Hai da creare! Sì, sì, lo so, ti viene meglio quando puoi mettere i cartoni animati in sottofondo, ma quanto sei diventata ficosa...
Insomma, quello che scrivi è insipido e incolore, buttati almeno su un bel racconto! Uno comprensibile! Non ci vorrai dire che ti mancano i personaggi e gli spunti, eh? No, manco quello.
O allora disegna! Dai! Piantala di star qui a tentare di produrre qualcosa!
Insomma, che ci fai qui a scrivere, ce lo spieghi?"


E' vero. Quando sto bene sono poco produttiva.
Ma questo non va bene. Non mi sento in pace con me stessa. Quindi fra un po' non starò più bene.
E' un cane che si morde la coda.
Uff.
Che palle convivere con un mercato ortofrutticolo in testa.



Fig. 1 - Dicesi una piccola parte del condominio

Altra notarella: l'Entroglifero è rinato!


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11/09/2009, alle 14:41 circa

Quando ci sono, è bene tenersi stretti, no? quindi, parliamone.

# 1 - IL CONCLAVE DEL REGNO ETERNO

Diciamo la verità: non mi aspettavo affatto che andasse così maledettamente bene. Non per essere distruttiva, ma semplicemente perché il mio morale personale era piuttosto sotto terra, perché con l'umidità di quei giorni mi aspettavo una tragedia, perché l'afflizione è una brutta bestia ed è difficile scrollarsela definitivamente di dosso.
E invece... INVECE!
Se come evento di gioco è stato notevole e denso, ma questo già me lo aspettavo, come evento dal lato umano è stato forse uno dei più incoraggianti e rilassanti che abbiamo mai organizzato. Non ci sono molte altre parole per esprimere il concetto tranne che sono stata davvero BENE. Ho tirato un sospiro di sollievo che mi ha ricambiato tutta l'aria dei polmoni, scacciando via quella vecchia e stantia.
Ahhhhh, spero solo che un tale stato di grazia duri in eterno. Vabbeh, in eterno no, ma facciamo almeno per un annetto, eh?

Ma sono rimasta anche stupita dal fatto che già l'anno scorso erano venute a giocare da noi alcune persone che avevano perso quasi del tutto la voglia di giocare di ruolo dal vivo per via di esperienzacce e così via... avere accanto quelle stesse persone ancora a distanza di un anno, e magari aver visto come nel tempo abbiano contribuito ad allargare la famiglia dei nostri giocatori non ha prezzo, credetemi. Per me vuol dire aver contribuito a creare e a tener vivo qualcosa di bello e di utile. E vuole anche dire aver trovato nuovi amici.
E un'altra cosa che non ha prezzo è ritrovare fra gli iscritti persone conosciute per caso anche sei anni fa, o persone conosciute sulle città virtuali e con cui poi è nata una profonda amicizia, e vedere tutta questa gente così diversa fra loro che gioca insieme, vive per quattro giorni quasi in simbiosi, si aiuta a vicenda e intanto si diverte. Si creano nuovi legami, si approfondiscono quelli già esistenti. Non son cose da poco.

Vi metto qua due foto che mi ha passato Miralys... a parte il ritratto dei coniugi più inquietanti della storia di Whanel (...), il gruppone che potete rimirare è tutta la fazione alemarita al (quasi) completo (e con un intruso, quel coso indefinito con le piume e la maschera). Belli e colorati da pg, grandiosi da persone vere.
cliccateli, ingranditeli, godeteveli. E non fate caso alle occhiaie.




# 2 - CODESTA CASA LA'

Procedono a pieno ritmo i maledetti lavori, eh! Potrei sprecare ore di parole, ma intanto vi mostro un paio di eloquentissime foto fresche fresche...

THE KITCHEN

Come potete vedere, ancora non ho le sedie, e non ho nemmeno le strisce di riparamento della porta e delle finestre (fidatevi, mancano ovunque), però ho un tavolo da 6-10 che verrà sfruttato spero più e più volte e il posto sta già prendendo una sua forma.
Questa credo sia la stanza che mi piace di più, per il momento, e quella dove spero di passare un sacco di tempo a fare stupidie futili esperimenti culinari per la gioia di tutti...



LA CAMERA PICCOLA

Sì, avete visto bene. E' un giallo pesca. Ed è vuota.
Il materasso è degli inquilini precedenti, lo scagffale era nella dispensa, e non si sa poi dove apparirà e scomparirà. NElla stanza c'è solo un'altra cosa, ovvero un omomorto (no, non è la vittima che tutti voi attendete da mesi! è l'appendiabiti maschile, come lo chiamate voi?). Il resto è tutto da fare. Forse domani ci porto su un pezzo del mio armadio. Forse anche il letto gemello del mio. Sicuramente ci dipingerò degli ideogrammi che scendono dallo stacco del colore sul soffitto. Anzi, se qualcuno di voi mi consiglia dove trovare qualche sito di shodo dove trovare idee e traduzioni dei kanji, gliene sarei immensamente grata... non li volevo buttare là a caso, dopotutto ho un passato da linguista! (pure?)

LA SALA GRANDE

Per il momento questa rappresenta ancora un mistero. Si tratta della stanza dove c'era l'ingresso una volta (adesso si entra dal piano terra, dalla cucina) quindi consta di un portone e un grande terrazzo. E di porte che vi si aprono su a caso.
Per il momento si limita ad essere il deposito di tutta la robaccia in attesa di essere sfollata o ridistribuita.
Ma necessita di molte idee per essere riorganizzata al meglio... e sarà MOLTO difficile...
Ma tanto verrà per ultima, quindi checcenefregannòi?

LA SALA

Anche qui niente strisce di riparamento alle finestre e le uniche cose che ci vedete dentro sono esattamente queste: il divano letto col copriletto psicopharma e il mobiletto componibile dell'Ikea multiuso e multifunzione. Sono in cerca di un carrellino per il lettore dvd + piccola televisione (senza antenna, io ODIO la televisione). Appena il mi'babbo può, ci porta il mio adorato Augusto (il pianoforte, no l'omo dell'Elena, nda).
Vuota, ma gialla, allegra e grande.
E con le parole crociate e i fumetti a portata.

LA CAMERA GRANDE

Ehh, qui i lavori sono in corso, come si evince. Infatti ora stacco qui e vado a dare una mano di Idrotix alle pareti. E poi giù di Cebotrend. Verde chiarissimo. Anzi, color tzatziki.
Perché in casa mia si ragiona tutto in termini di pappatoria.
Ho anche il letto, o meglio, la struttura. Che va trattata con la gommalacca, fra l'altro. Il resto va ovviamente comprato ad hoc.
Si vedrà di dare una forma a questa stanza prima della fine della settimana.
E vedremo come va.

Insomma, a parte la fibromialgia...
Considerato anche che mercoledì 23 parto per Londra...
E che lunedì vado a Siena per vedere di lavurà...

...direi che va meglio, no?


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12/08/2009, alle 21:17 circa

Ebbene sì! Finalmente fuori dalla città di torri, campane e figli di sultane! (*)
Che dire se non: PECCATO!
Non tanto per Siena (tanto ci torno domani, ché...), ma per il fatto che i Seminari di Siena Jazz sono giunti al termine, e quando finiscono loro anche l'estate è lì che li segue a grandi passi... insomma, quest'anno l'estate non è che me la sia goduta più di quel tanto... tranne che per alcuni dettagli.
Tipo:

#1 - 13/17 luglio: In Viaggio col Faggio
Ebbene sì, la vacanza di ben QUATTRO (e, sottolineo, quattro) giorni a Castiglion della Pescaia via Vespa 250 GT è andato alla grandissima! Sì, beh, a parte la vespa - l'insetto, non il mezzo - che mi si è spremuta sul braccio mentre guidavo la Vespa - il mezzo, non l'ins... sììì, divertente! - e mi ha creato una simpatica reazione allergica durata tre giorni e poi sedata a suon di inframuscolo di cortisone e antistaminici... cosa che deve essere stata causata non tanto da ua mia acquisita sensibilità al veleno animale, quanto dalle madonne e dai moccoli tirati negli ultimi tempi dalla sottoscritta... Comunque è stata un'esperienza notevole, e il mio compagno di viaggio era il passeggero migliore che si potesse avere (a parte i piedi n°44):





Come potete notare il bagaglio era minimo e tutto stipato nel bauletto, nel sottosella e in una tracolla (ma giusto la roba da mangiare). Poveri ma molto intraprendenti, abbiamo passato quattro giorni di puro sbraco, mare, amore e parole crociate, soprattutto quando non potevo espormi al sole per via del cortisone (madddicoìo). Ci siamo arrangiati con i primi in busta della Coop perché eravamo troppo squattrinati per comprare affettati tutti i giorni o mangiare al ristorante, e non potevamo portare più di una pentolina, un fornellino e poche altre cose di cucina... però al caffé d'orzo (ebbene sì, nessuno dei due può bere caffé!) non ci abbiamo rinunciato:





E insomma sì, siamo stati come papi, anzi, meglio, senza quelle fastidiose schiere di fedeli che ti gironzolano intorno... immersi nel mare, con una tendina da due e una vespa rossa a nostra disposizione, soddisfatti e felici come bambini scemi. E abbiamo pure mangiato una sera fuori, alla meglio rosticceria di tutta la Maremma ("La Volpe Ghiotta", andateci e prendete la frittura, e poi ditemi se 'unn ho ragione). E al ritorno ci siamo goduti il seguente panorama:





Peccato tornare a casa. Peccato dover aspettare il prossimo anno per rifarlo perché il campeggio è strapieno e le nostre tasche sono ridotte a brandelli. Ma vabbeh.

# 2 - STRAVINCERE A VINCI!!!!
Dico solo questo: certe cose davvero ti rimettono al mondo. E ti restituiscono un pezzo di mondo.
Con questo le TdA hanno vinto la Disfida dei Rituali alla Festa dell'Unicorno di Vinci, secondo me la festa più bella dedicata al GRV che esista in Italia. Io ho fatto davvero poco per contribuire alla cosa, ma avevo i lacrimoni quando l'ho visto dal vivo. Conoscevo la trama, eppure al momento clou sono rimasta comunque spiazzata. E' la prima volta,. credo, che il pubblico applaude durante l'esibizione, e non al termine. Son soddisfazioni.



# 3 - Il Gézz


Ecco, è stato un bell'anno. E la compagnia è stata ottima, sotto tutti i punti di vista. Per i dettagli, vi rimando alle foto che forse prima o poi si troveranno sul sito di Siena Jazz. O forse no. Vabbeh, non importa.

# 4 - Codesta casa là
GIAAAAAAAA'! Devo portarvi qualche nuova foto... ci sono novità...

E insomma si torna ad Arezzo, con migliaia di cose da fare. Una volta tanto, non mi dispiace.
Bene, ca$zo. Bene così.
Uh, e a proposito: dal 23 settembre al 1° ottobre voliamo (occazzo, io ho paura dell'aereo!) a Londra dalla Kirsty!!!!! Evvai! Dopo cinque anni, grande ritorno!
Ma di questo parlerò con calma...
Sì, davvero, stasera non ho voglia di pensare alle cose che vanno male... FIESTAAAAAAA!!!!!


(*) Si fa riferimento alle consorti di molti onorevoli capoccia devoti a Babbo Monte, che di quattrini non son prive e, anzi, fan devoto sfoggio di orpelli e cotillons. Olé.


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29/06/2009, alle 15:48 circa

Giovedì: incontro Cbicp che mi porta una cosa bellissima e glammissima per quella casa là.
Eccolo, il nuovo bimbo di casa: dopo Mario Il Morto Sul Soffitto, ucciso dalla Nonna Di Frederick, su cui indagò il Commissario PoiRoti, vi presento Frederick, il Nipote della Nonna Di Frederick, detto amichevolmente Fred.

O spiegatemi secondo voi come è schiattato e come schiatterà in futuro.



Peraltro, come incontrai il suddetto Matematico del Glam? Perché EGLI suonava con la formazione più glam del secolo, ovvero l'Eric Cartman Jazz Duo. Loro.



E' stata un bella serata, a parte il fatto che ho corso un rischio incalcolabile. Ve ne parlerò appena posso sui Cantifradici. Son quelle cose che è meglio non dire ad alta voce. Quando poi uno rischia di versare del sangue, capite, meglio andarci piano.

Venerdì: divento ricca. Mi pagano il lavoro con la Peter Pan Orchestra al Siena Jazz. Peccato che siano soldi già ipotecati. Non sono già più ricca.

Sabato: e si imbianca, e si imbianca, e si verniciano termosifoni. E, la sera, ci si prepara per il live.

Domenica: si parte e si arriva a Civitella in Val di Chiana, dove non sappiamo che ci attende la Marcia della Pace. Un'ora e mezzo per raggiungere Cornia (un tragitto che avrebbe richiesto 10 minuti), accodati a molti sfavati camminatori. Sfavati loro, noi, tutti. Arrivati furibondi e in preda alla smania bestemmiatrice, una comitiva di apprendisti calciatori ci chiede se possono mettersi a giocare al pallone dove abbiamo allestito il campo. Altri moccoli, coloriti e pieni di brio, come divinità scalze su campi di chiodi o altre amenità.
Però intanto questo evento porta con sé due gnocchissime sbabbare (GaryGlitter and me) e un mostrone non indifferente... giudicate un po' voi...



Tutto sommato, quindi, son stati quattro bei giorni.

Però ha spioviscolato sempre, porca miseria. So' tutta rincriccata.


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11/05/2009, alle 15:04 circa

Fra sabato e domenica ho compreso le seguenti cose:

1) Che nella vasca davanti a quella casa che comincia per M ci sono ben nove tritoni crestati. Sono coccolosissimi. Speriamo che campino bene e prosperino anche ora che ho tolto il fondo di sugna, vermi neri simili a sanguisughe e incrostazioni varie. Ma dice di sì.

2) Che una delle ricette presenti su di un libretto di cucina cioccolatosa che mi regalò la Laurina tanti anni fa è sicuramente farlocca. Oppure siamo farlocche noi che ci abbiamo lavorato.
Dopo otto minuti i biscotti si sono fusi insieme e completamente carbonizzati.
Ancora non abbiamo capito se la colpa del macello è stata del forno, della ricetta che prevedeva UN cucchiaio di farina, dell'aumento dell'entropia nell'universo o dell'Uomo del Giappone.




3) Che giocarmi l'Erborista Matta mi diverte un mondo. Riesco a star simpatica pure ai sathòriani.
Non avete colto? Scusate, è roba di GRV.
Però guardate quant'ero carina (e un filino folle) (e scoppiata) (e amabile) (e inquietante).
Ringraziamotutti in coro (vabbeh, io lo faccio) Miralys per la macchina fotografica e Stilgar per lo scatto...




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