25/10/2009, alle 23:57 circa

Il letto è stato adeguatamente cosparso di gommalacca e poi trattato con la cera d'api.

Son cose.

A volte rimango davvero inebetita dinanzi al cambiamento.
Che poi, di fatto, che cosa è cambiato?

Sempre più inebetita, sissì.


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19/10/2009, alle 13:35 circa

Hyde Park, day #1.




Fosse per me, ripartirei ora, adesso, subito.
Per andare dove? Non importa.

Però anche rimanere qui, cercare un terzo lavoro, litigare pazientemente con idraulici e/o caldaisti, dannarsi con la fibromialgia e le temperature rigide, osservare il proprio già triste conto in banca assottigliarsi sempre di più e combattere contro il freddo a Montegiovi ha un suo fascino.

Non ho ben capito quale, in realtà.
Forse scriverò due righe sul Galletto.
E sull'Entroglifero, che c'ho da arredare casa.


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16/10/2009, alle 13:36 circa

Stamattina sono andata a ordinare la rete e il materasso del lettone.
Quel lettone.
Il lettone che andrà nella mia stanza verde marmorizzata.

Son queste le cose che ti fanno riflettere.
Insomma, si diventa grandi.

Piccoli bardi crescono.




(E poi voglio vede' se non dormirò comoda in 1.040 euri di letto, katzoh.)


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11/09/2009, alle 14:41 circa

Quando ci sono, è bene tenersi stretti, no? quindi, parliamone.

# 1 - IL CONCLAVE DEL REGNO ETERNO

Diciamo la verità: non mi aspettavo affatto che andasse così maledettamente bene. Non per essere distruttiva, ma semplicemente perché il mio morale personale era piuttosto sotto terra, perché con l'umidità di quei giorni mi aspettavo una tragedia, perché l'afflizione è una brutta bestia ed è difficile scrollarsela definitivamente di dosso.
E invece... INVECE!
Se come evento di gioco è stato notevole e denso, ma questo già me lo aspettavo, come evento dal lato umano è stato forse uno dei più incoraggianti e rilassanti che abbiamo mai organizzato. Non ci sono molte altre parole per esprimere il concetto tranne che sono stata davvero BENE. Ho tirato un sospiro di sollievo che mi ha ricambiato tutta l'aria dei polmoni, scacciando via quella vecchia e stantia.
Ahhhhh, spero solo che un tale stato di grazia duri in eterno. Vabbeh, in eterno no, ma facciamo almeno per un annetto, eh?

Ma sono rimasta anche stupita dal fatto che già l'anno scorso erano venute a giocare da noi alcune persone che avevano perso quasi del tutto la voglia di giocare di ruolo dal vivo per via di esperienzacce e così via... avere accanto quelle stesse persone ancora a distanza di un anno, e magari aver visto come nel tempo abbiano contribuito ad allargare la famiglia dei nostri giocatori non ha prezzo, credetemi. Per me vuol dire aver contribuito a creare e a tener vivo qualcosa di bello e di utile. E vuole anche dire aver trovato nuovi amici.
E un'altra cosa che non ha prezzo è ritrovare fra gli iscritti persone conosciute per caso anche sei anni fa, o persone conosciute sulle città virtuali e con cui poi è nata una profonda amicizia, e vedere tutta questa gente così diversa fra loro che gioca insieme, vive per quattro giorni quasi in simbiosi, si aiuta a vicenda e intanto si diverte. Si creano nuovi legami, si approfondiscono quelli già esistenti. Non son cose da poco.

Vi metto qua due foto che mi ha passato Miralys... a parte il ritratto dei coniugi più inquietanti della storia di Whanel (...), il gruppone che potete rimirare è tutta la fazione alemarita al (quasi) completo (e con un intruso, quel coso indefinito con le piume e la maschera). Belli e colorati da pg, grandiosi da persone vere.
cliccateli, ingranditeli, godeteveli. E non fate caso alle occhiaie.




# 2 - CODESTA CASA LA'

Procedono a pieno ritmo i maledetti lavori, eh! Potrei sprecare ore di parole, ma intanto vi mostro un paio di eloquentissime foto fresche fresche...

THE KITCHEN

Come potete vedere, ancora non ho le sedie, e non ho nemmeno le strisce di riparamento della porta e delle finestre (fidatevi, mancano ovunque), però ho un tavolo da 6-10 che verrà sfruttato spero più e più volte e il posto sta già prendendo una sua forma.
Questa credo sia la stanza che mi piace di più, per il momento, e quella dove spero di passare un sacco di tempo a fare stupidie futili esperimenti culinari per la gioia di tutti...



LA CAMERA PICCOLA

Sì, avete visto bene. E' un giallo pesca. Ed è vuota.
Il materasso è degli inquilini precedenti, lo scagffale era nella dispensa, e non si sa poi dove apparirà e scomparirà. NElla stanza c'è solo un'altra cosa, ovvero un omomorto (no, non è la vittima che tutti voi attendete da mesi! è l'appendiabiti maschile, come lo chiamate voi?). Il resto è tutto da fare. Forse domani ci porto su un pezzo del mio armadio. Forse anche il letto gemello del mio. Sicuramente ci dipingerò degli ideogrammi che scendono dallo stacco del colore sul soffitto. Anzi, se qualcuno di voi mi consiglia dove trovare qualche sito di shodo dove trovare idee e traduzioni dei kanji, gliene sarei immensamente grata... non li volevo buttare là a caso, dopotutto ho un passato da linguista! (pure?)

LA SALA GRANDE

Per il momento questa rappresenta ancora un mistero. Si tratta della stanza dove c'era l'ingresso una volta (adesso si entra dal piano terra, dalla cucina) quindi consta di un portone e un grande terrazzo. E di porte che vi si aprono su a caso.
Per il momento si limita ad essere il deposito di tutta la robaccia in attesa di essere sfollata o ridistribuita.
Ma necessita di molte idee per essere riorganizzata al meglio... e sarà MOLTO difficile...
Ma tanto verrà per ultima, quindi checcenefregannòi?

LA SALA

Anche qui niente strisce di riparamento alle finestre e le uniche cose che ci vedete dentro sono esattamente queste: il divano letto col copriletto psicopharma e il mobiletto componibile dell'Ikea multiuso e multifunzione. Sono in cerca di un carrellino per il lettore dvd + piccola televisione (senza antenna, io ODIO la televisione). Appena il mi'babbo può, ci porta il mio adorato Augusto (il pianoforte, no l'omo dell'Elena, nda).
Vuota, ma gialla, allegra e grande.
E con le parole crociate e i fumetti a portata.

LA CAMERA GRANDE

Ehh, qui i lavori sono in corso, come si evince. Infatti ora stacco qui e vado a dare una mano di Idrotix alle pareti. E poi giù di Cebotrend. Verde chiarissimo. Anzi, color tzatziki.
Perché in casa mia si ragiona tutto in termini di pappatoria.
Ho anche il letto, o meglio, la struttura. Che va trattata con la gommalacca, fra l'altro. Il resto va ovviamente comprato ad hoc.
Si vedrà di dare una forma a questa stanza prima della fine della settimana.
E vedremo come va.

Insomma, a parte la fibromialgia...
Considerato anche che mercoledì 23 parto per Londra...
E che lunedì vado a Siena per vedere di lavurà...

...direi che va meglio, no?


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20/08/2009, alle 13:51 circa


Big monster lover
A bigger pusher over
Stands alone in most walks of life
Walks alone in most walks in life

Cat Power, "Back of your head", Moon Pix


Perché io ho i mostri nell'angolo doccia.

Però ho anche una tenda molto féscion.
Questa della casa sembra una monomania, ma effettivamente occupa molto del mio tempo e molto del mio pensiero.
Fare, sistemare, restaurare, ricomprare, montare, buttare, visualizzare, sperimentare, cambiare continuamente idea.
Prendersela con i fornitori o i tecnici che hanno lasciato tutto a metà. Prendersela con le alghe che non se ne vogliono andare dalla vasca dove ormai alloggiano due pesci rossi e tremila gambuse che continuano a riprodursi e a nutrirsi come una squadra di alani.
Prendersela con l'omino che annaffia alle 4 di notte il giardino dei miei vicini (non so chi sia, ma esiste) e la mattina alle 7.30 usa la motosega non so contro quale bestia vegetale.
Prendersela con un calabrone che ti assedia la sera e non sai come fare a uscire/rientrare in casa, a seconda di dove è volato il bastardo.
Alzarsi la mattina in mezzo alle pareti gialle che ti sono costate tante sudate e tante macchie di Idrotix da grattar via dal pavimento.
Pensare a quanto ancora c'è da fare, ma a quanto è stato fatto.
Pensare che finalmente il piano di sotto non è più pauroso come all'inizio, anzi, è diventato accogliente, quasi familiare, soprattutto se visto dal divano letto.
Pensare che qualcosa è in corso e qualcosa sta cambiando, piano piano.

Che è tutto da vedere, che non si sa quel che succederà, ma intanto va.

E non va malaccio, via.


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12/08/2009, alle 21:17 circa

Ebbene sì! Finalmente fuori dalla città di torri, campane e figli di sultane! (*)
Che dire se non: PECCATO!
Non tanto per Siena (tanto ci torno domani, ché...), ma per il fatto che i Seminari di Siena Jazz sono giunti al termine, e quando finiscono loro anche l'estate è lì che li segue a grandi passi... insomma, quest'anno l'estate non è che me la sia goduta più di quel tanto... tranne che per alcuni dettagli.
Tipo:

#1 - 13/17 luglio: In Viaggio col Faggio
Ebbene sì, la vacanza di ben QUATTRO (e, sottolineo, quattro) giorni a Castiglion della Pescaia via Vespa 250 GT è andato alla grandissima! Sì, beh, a parte la vespa - l'insetto, non il mezzo - che mi si è spremuta sul braccio mentre guidavo la Vespa - il mezzo, non l'ins... sììì, divertente! - e mi ha creato una simpatica reazione allergica durata tre giorni e poi sedata a suon di inframuscolo di cortisone e antistaminici... cosa che deve essere stata causata non tanto da ua mia acquisita sensibilità al veleno animale, quanto dalle madonne e dai moccoli tirati negli ultimi tempi dalla sottoscritta... Comunque è stata un'esperienza notevole, e il mio compagno di viaggio era il passeggero migliore che si potesse avere (a parte i piedi n°44):





Come potete notare il bagaglio era minimo e tutto stipato nel bauletto, nel sottosella e in una tracolla (ma giusto la roba da mangiare). Poveri ma molto intraprendenti, abbiamo passato quattro giorni di puro sbraco, mare, amore e parole crociate, soprattutto quando non potevo espormi al sole per via del cortisone (madddicoìo). Ci siamo arrangiati con i primi in busta della Coop perché eravamo troppo squattrinati per comprare affettati tutti i giorni o mangiare al ristorante, e non potevamo portare più di una pentolina, un fornellino e poche altre cose di cucina... però al caffé d'orzo (ebbene sì, nessuno dei due può bere caffé!) non ci abbiamo rinunciato:





E insomma sì, siamo stati come papi, anzi, meglio, senza quelle fastidiose schiere di fedeli che ti gironzolano intorno... immersi nel mare, con una tendina da due e una vespa rossa a nostra disposizione, soddisfatti e felici come bambini scemi. E abbiamo pure mangiato una sera fuori, alla meglio rosticceria di tutta la Maremma ("La Volpe Ghiotta", andateci e prendete la frittura, e poi ditemi se 'unn ho ragione). E al ritorno ci siamo goduti il seguente panorama:





Peccato tornare a casa. Peccato dover aspettare il prossimo anno per rifarlo perché il campeggio è strapieno e le nostre tasche sono ridotte a brandelli. Ma vabbeh.

# 2 - STRAVINCERE A VINCI!!!!
Dico solo questo: certe cose davvero ti rimettono al mondo. E ti restituiscono un pezzo di mondo.
Con questo le TdA hanno vinto la Disfida dei Rituali alla Festa dell'Unicorno di Vinci, secondo me la festa più bella dedicata al GRV che esista in Italia. Io ho fatto davvero poco per contribuire alla cosa, ma avevo i lacrimoni quando l'ho visto dal vivo. Conoscevo la trama, eppure al momento clou sono rimasta comunque spiazzata. E' la prima volta,. credo, che il pubblico applaude durante l'esibizione, e non al termine. Son soddisfazioni.



# 3 - Il Gézz


Ecco, è stato un bell'anno. E la compagnia è stata ottima, sotto tutti i punti di vista. Per i dettagli, vi rimando alle foto che forse prima o poi si troveranno sul sito di Siena Jazz. O forse no. Vabbeh, non importa.

# 4 - Codesta casa là
GIAAAAAAAA'! Devo portarvi qualche nuova foto... ci sono novità...

E insomma si torna ad Arezzo, con migliaia di cose da fare. Una volta tanto, non mi dispiace.
Bene, ca$zo. Bene così.
Uh, e a proposito: dal 23 settembre al 1° ottobre voliamo (occazzo, io ho paura dell'aereo!) a Londra dalla Kirsty!!!!! Evvai! Dopo cinque anni, grande ritorno!
Ma di questo parlerò con calma...
Sì, davvero, stasera non ho voglia di pensare alle cose che vanno male... FIESTAAAAAAA!!!!!


(*) Si fa riferimento alle consorti di molti onorevoli capoccia devoti a Babbo Monte, che di quattrini non son prive e, anzi, fan devoto sfoggio di orpelli e cotillons. Olé.


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11/07/2009, alle 22:38 circa

E' vero, io non fumo come Cbicp, quindi i miei pensieri dovrebbero avere il buon gusto di limitarsi ad essere sparsi.
Ah, comunque i Galletti hanno scoccodato.


Pensée #1
Come ha detto qualcuno, la casa sta venendo su lentamente ma inesorabilmente. Forse non sono così lontana dal poterci finalmente abitare. Ma la cosa interessante è che finalmente mi guardo attorno e mi sento davvero a casa mia. Non sempre, ma spesso.
Intanto guardatevela. Io lo faccio, e a volte a malapena mi rendo conto di quanto è stato fatto, di quanto ancora c'è da fare, di quanto davvero voglio andarci a vivere. Ufficialmente da sola, per il momento. Ma spesso in buona compagnia.



Pensée #2
Oggi riascoltavo un cd di Elio e le Storie Tese che mi lasciò Ninna... saranno quattro anni, ormai. Lo ascoltavo e ripensavo a quanto sono diverse le nostre vite da allora. I cambiamenti della sua sono sotto gli occhi di tutti... io stessa li ho seguiti un po' via blog e un po' in modo più personale, ma fino a oggi non mi ero resa conto di quanta acqua è davvero passata sotto i ponti. E ne è passata, davvero.
Anche per me, che dopotutto ancor oggi conduco una vita molto simile a quella di allora. Che c'è di diverso, oggettivamente? Mi sono laureata, vado a stare da me e... beh, non molto altro. Faccio sempre lavori bizzarri e sporadici, cazzeggio molto, mi faccio sempre domande senza risposta, sono una donnina impegnata. Eppure l'acqua è passata anche per me. Perché, sì, è vero, in confronto a Ninna me ne sto ancora ad osservare l'argine del fiume modello pesca del Giunti (1). Però è la mia testa che ha viaggiato senza di me. E forse, rispetto qualche anno fa, effettivamente è arrivata da qualche parte. (chissà 'ndò, però)

Pensée #2bis
Sì, belli i cambiamenti, bella la maturità, bella la vita, etc... però mi manca  un po' quel cazzeggio universitario degli ultimi due anni a Casciano, quando Ninna telefonava all'Orso dal divano letto scassato di quella casa gialla, e la sera della Festa in Collina grazie a lei parlai per la prima e unica volta con Trizompa via cellulare (era a Parigi, poi?  Non ricordo....) e poi mangiammo spaghetti con le briciole a un'ora incerta della notte... Pensare che adesso lei ha una bimba quasi grande... Spero non se la prenda, ma quei ricordi legati a lei sono il mio metro tutto personale per rendermi conto del tempo che - maledizione o seddiovole - passa.
Ma passa, eh, mica seghine.

Pensée #3
Che poi, alla fine, cos'è svegliarsi bene la mattina?
Un oceano di azzurro che ti travolge anche quando il cielo non collabora.
Lo sto rivalutando davvero, l'azzurro.
A volte è così intenso che ti buca da parte a parte.
Ci credereste? Mi commuovo.
Lo guardo e non posso fare a meno di sorridere.

Pensée #4
Non si vive di solo miele.

Pensée #5
Ecco, ora inizio a sparare cose a caso. Sarà il caso di darci un taglio? Sarà il caso. Cose. Caso. Case.

Pensée #6
Era l'ora che il Testi si diplomasse!!!

Pensée #7
Ma tanto sapete che c'è? Martedì io e Frank (che ha pure scritto un post dopo sette mesi! Un parto prematuro!) carichiamo la vespa e andiamo al mare in tenda fino a giovedì. Se piove vaffanculo, ci andiamo lo stesso. O tò. Poi vi faccio ave' du' foto...

(1) Trattasi del celebre detto aretino (?) "è la pesca del Giunti: acqua fino ai coglioni e pesci punti".


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07/07/2009, alle 22:28 circa

Non fateci caso.

Li odio, i lavori su a Monte Giovi. Gli idraulici se la prendono comoda e per la troppa sicurezza il falegname s'è affettato un piede. Lavori di due mesi si stanno trascinando da sette, e ancora io personalmente non ne vedo il fondo. Sono demoralizzata, mi sembra che non riuscirò mai a godermi quel posto. Ancora fatico a cercare di lasciarci la mia impronta. Mi tocca litigare con la mi'mamma perché ho venduto un lampadario che trovavo veramente fuori luogo. Mi faceva cacare, intendiamoci. Meno di altri lampadari là dentro, ma non era certo una cosa che avevo piacere a tenermi in casa.
E nemmen su queste cose ho pace. Ma fammi fare un po' il cazzo che mi pare almeno sulla scelta dell'arredamento, no?
E infatti attendo, mordendomi le labbra.

Ma non fateci caso. Stasera ho un serata no.
A volte nemmeno le cose belle ti risollevano il morale.

Ma domani andrà meglio.


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29/06/2009, alle 15:48 circa

Giovedì: incontro Cbicp che mi porta una cosa bellissima e glammissima per quella casa là.
Eccolo, il nuovo bimbo di casa: dopo Mario Il Morto Sul Soffitto, ucciso dalla Nonna Di Frederick, su cui indagò il Commissario PoiRoti, vi presento Frederick, il Nipote della Nonna Di Frederick, detto amichevolmente Fred.

O spiegatemi secondo voi come è schiattato e come schiatterà in futuro.



Peraltro, come incontrai il suddetto Matematico del Glam? Perché EGLI suonava con la formazione più glam del secolo, ovvero l'Eric Cartman Jazz Duo. Loro.



E' stata un bella serata, a parte il fatto che ho corso un rischio incalcolabile. Ve ne parlerò appena posso sui Cantifradici. Son quelle cose che è meglio non dire ad alta voce. Quando poi uno rischia di versare del sangue, capite, meglio andarci piano.

Venerdì: divento ricca. Mi pagano il lavoro con la Peter Pan Orchestra al Siena Jazz. Peccato che siano soldi già ipotecati. Non sono già più ricca.

Sabato: e si imbianca, e si imbianca, e si verniciano termosifoni. E, la sera, ci si prepara per il live.

Domenica: si parte e si arriva a Civitella in Val di Chiana, dove non sappiamo che ci attende la Marcia della Pace. Un'ora e mezzo per raggiungere Cornia (un tragitto che avrebbe richiesto 10 minuti), accodati a molti sfavati camminatori. Sfavati loro, noi, tutti. Arrivati furibondi e in preda alla smania bestemmiatrice, una comitiva di apprendisti calciatori ci chiede se possono mettersi a giocare al pallone dove abbiamo allestito il campo. Altri moccoli, coloriti e pieni di brio, come divinità scalze su campi di chiodi o altre amenità.
Però intanto questo evento porta con sé due gnocchissime sbabbare (GaryGlitter and me) e un mostrone non indifferente... giudicate un po' voi...



Tutto sommato, quindi, son stati quattro bei giorni.

Però ha spioviscolato sempre, porca miseria. So' tutta rincriccata.


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22/06/2009, alle 12:35 circa

Sì, è vero, sono quasi scomparsa dal web. Di certo in molti piangono calde lacrime di disperazione per questa assenza (...), ma ho una buona scusa. Anzi, un paio.

La prima è che andare a Pistoja in vespa a fare aperitAivo glam col Papero e a vedere il Muflone che si innalzava leggiadra sulle punte (ma soprattutto interpretava un'Ondeia da paura...) è stata una grande impresa. Il viaggio e la compagnia compensano sempre la fatica... A parte che i due nostri anfitrioni sono sempre splendidi - peccato aver avuto poco tempo e tanto sonno addosso - il progetto perdiamo-del-tempo-finché-il-Papero-non-esce-da-lavorare ci ha condotto nel ridente paesino di Baggio, dove le vie erano più o meno così:




E queste son cose, eh? Ce ne sarebbero altre, come un bellissimo palazzo triangolare che è un po' il fiore all'occhiello della città, o come il concerto della Peter Pan Orchestra di ieri - nel quale ho suonato il pianoforte... saranno dieci anni che non lo studio... un'esperienza mistica e affossante per quanto le dita erano grippate.
Ma andiamo oltre... Ecco cosa ho prodotto in questi giorni, che non è stata un'impresa da poco:




Ho due commenti da fare in proposito:

1) Sì, è vero, sono ingrassata di brutto. Maledizione.

2) Non è che il Baldo Documentarista non stesse facendo niente, eh, intendiamoci. Ha pulito ettari di finestre e chilometri di battiscopa dalla temperina vecchia e nuova, nonché ha ripreso le mie frequenti sbaffature (si sa che non son avvezza al guanto - ditini su per la finezza).



Proseguiamo indi con un mezzo busto del Fyne Documentarista, con tanto di guanto anti-acido (che in verità ho usato io per pulire il caminetto). Notate la somiglianza col Giudice Morton di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, di cui non mi è riuscito trovare un'immagine che fosse una, lo splendore delle mattonelle visual e l'atmosfera da film giallo (ma dai), ma proprio giallo giallo giallo, acuita dalla presenza del sopracitato emulo del cattivo dal guanto di lattice:



A questo punto, qualcuno forse potrebbe ancora star lì a chiedersi come mai questo losco figuro sia spesso presente in foto e riferimenti a oscure trame.
Sì, dai, è così. Le cose stan così, da un pochino di tempo.




E so' proprio contenta assaj.


***breve addendum***
Ho provato a ripostare il filmato via Youtubbi, ché Splainder - chissà come mai - me lo stava stravolgendo come non mai. Boh, io lo vedevo raddoppiato di velocità con l'audio normale...


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16/06/2009, alle 01:41 circa

Devo piantarla di fare quest'ora improponibile.
Oh, sì, lo so, un tempo arrivavo fresca come una rosa fino alle cinque del mattino, solo che poi rimanevo in stato semi-comatoso fino a nuovo ordine. E poi ero più giovane e forzuta, magari sei ore di sonno riuscivo a farmele bastare, anche se con fatica. Sono un animale da sonno, capitemi.
No, adesso devo farne duemila. Mi si potrebbe far notare che ormai, esaurito il capitolo THISFUCKINGTESI, che ha tenuto sui carboni ardenti ben due anni della mia miserrrrrima esistenza, non avrei più un ca$$o da fare.
Ma magari.
E tutte quelle incombenze che ho lasciato indietro per via della tesi, dove pensate che siano rimaste? E il sito dell'Arbia Big Band, che è una vita che dico di rimetterlo in sensto? E tutte quelle nuove quisquilie che continuano ad avvicendarsi riguardo a codesta casa lì, tipo l'infinita Saga Delle Mattonelle Inesistenti Del Bagno Visual, troppo lacrimosa per poter essere narrata a quest'ora? E la mi'mamma che fra un po' finisce la scuola (insegna alla materna, nda) e la mattina mi tirerà giù dal letto facendomi venire i sensi di colpa per qualsiasi cosa, e nel 76% (precisina, eh?) dei casi avrà pure ragione? E la mia stanza da riordinare (più o meno dal 2005...)? E i vestiti da cucire? e i pesci rossi che si nascondono sotto il vaso delle ninfee e non si vedon mai? E le chiavi di casa troppo corte per la porta? E la cappa della cucina senza tasselli? E il tubo della stufa troppo corto? E le persiane da scartare e ritrattare? E i lavori in ferro/acciaio/ghisa/alluminio/sonasegaio? e la tesina del Testi sulla licantropia? E le Beate Vergini da santificare ogni dì? E le passerelle di divinità da agghindare a suon di loquiela fashion? E...?
Ecco.

Ma tanto io giovedì se non piove chiappo la vespa e vado a vedere il saggio di danza del Muflone. A Pistoja. Pappappero. O tò.


Sound pill #2

Hiromi Uehara - Brain
Luglio-settembre 2004.
Cose che finiscono, un concerto inatteso a Umbria Jazz. Di nuovo cose che finiscono, e che presumibilmente non sono mai iniziate. La crudezza del prenderne coscienza. Coming back home.


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04/06/2009, alle 14:14 circa

(Splainder mi ha mangiato il post precedente. Io ho pigiato tasti a caso. Lo odio)

Questo è Genma Saotome al naturale... (il babbo di Ranma per chi non avesse studiato a sufficienza)



...questo invece è Genma Saotome accanto alla vasca della famosa casa. (1)



And now, spot the differences.


(1) Detta vasca attualmente ospita tre tritoni, di cui un maschio e due femmine (la famiglia si è divisa, évidemment), un vaso di ninfee, alcuni di elodea e un giacinto acquatioco che se ne va a spasso.
Sabato mattina seguiranno pesci rossi stermina larve di zanzare, sennò è un bordello.


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01/06/2009, alle 01:17 circa

Il sonno.

Che ci faccio sveglia dopo la giornata campale che è stata? No, dico, oggi abbiamo bonificato ettari di mobilio da cucina. Ho lavorato. Ho incontrato i miei cuggggini al rinfresco di una comunione, spettegolando per ore (cosa molto impegnativa, come tutti voi saprete per certo).
Mi sono pure stretta il pollice sinistro sul finestrone di quella casa là.
Casa 1 - Lypsak 0.
Eppure sono ancora sveglia.

"Sono in un circolo vizioso. Sono socio. So ciò."


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24/05/2009, alle 23:44 circa

Innanzitutto sento l'immenso bisogno di mostrarvi ciò:





Trattasi di uno scorcio azzardato del futuro bagno really visual della famosa casa. Premetto che quello che c'era prima l'abbiamo dovuto apocare perché le tubature erano marce. Esso si presenta come un vero e proprio accrocco di design e country style, ovvero un compromesso fra le mattonelle a finto mosaico e i ragni monumentali che lo abitano (e che continueranno a farlo till Death do us part) (ma come sono anglofona stasera?). Ancora manca il pavimento (scuro, quasi nero, in gres porcellanato - e chi sa cosa sia senza guardare su wikipedia vince mezzo litro di liquore all'anice verde) ed è da quattro mesi che lo attendiamo non più molto pazientemente... non abbiamo la flemma dei sanitari che son ancora lì che attendono pazientemente di venir montati (ditini su)... ma si farà. Si farà presto.

Ma procediamo spediti in questo tour turistico della futura casa Lypsak.




In codesto capolavoro della tecnica fotografica da cellulare possiamo ammirare un utente medio (Noctulio) in piena fase creativa. Era dai tempi della tinteggiatura delle pareti della casa al n°7 di via della Bandita a Casciano di Murlo che non imbiancavamo qualcosa insieme. Per l'occasione mi sono pure messa la stessa maglietta (bella forza, era devastata di colore dopo quell'esperienza, e la uso solo per lavorare in pizzeria o per imbiancare, appunto...) e lo stesso paio di calzoni corti verde militare (comodi, li porto da 10 anni...). Non è finita a sassate e a docce di colore come la volta precedente, ma sarà perché siamo ormai due ometti maturi e ligi al dovere (ma quando mai).
Sta di fatto che quello è un angolo della cucina (metratura incerta), esattamente ciò che ci sarà sotto l'acquaio, di cui si intuiscono gli attacchi. Le mattonelle, sempre visual abbestia, sono ancora un mio parto. Ero sotto trip quando le ho scelte? Può darsi. Ma guardarle mi servirà per rimanerci.

Andiamo avanti.





Chi ha fatto aprire al proprio padre (esperto artigiano edile) un'apertura di due metri e passa per unire due stanze chilometriche? Io. Sono claustrofobica. Com'era prima mi avrebbe ucciso, contando che il soffitto è di 2,30 m. Due stanze lugubri e poco illuminate non direttamente comunicanti fra loro. Adesso ho una sala da ballo, praticamente. Quello seduto sul futuro muro d'appoggio della stufa a legna (sempre visual abbestia), se si impegna molto, potrebbe diventare un ottimo ballerino. Ma chi può dirlo.

Ultima per chi batte.





Eccolo, il famoso camino. Senza più la piastra di ghisa dietro la quale secondo alcuni si trovavano:
  • il Graal
  • l'Arca Perduta
  • la Sindone
  • Godot
I testimoni testimoniano (...) che essa suona a vuoto. L'esperto (il mi'babbo) dice che si è solo staccato l'intonaco per il caldo. Malelingue (tutti) dicono che è perché ci sono state murate delle ossa dentro.
Io penso solo che mi limiterò a non disturbare niente e nessuno... nulla viddi... nulla seppi...

Insomma si va avanti... e il TOGLAM party è sempre più vicino... forse.


(# Addendum delle 0.11: scoccodano i Galletti...)


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
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dicesi facezie, fotoromanza, quella casa là

11/05/2009, alle 15:04 circa

Fra sabato e domenica ho compreso le seguenti cose:

1) Che nella vasca davanti a quella casa che comincia per M ci sono ben nove tritoni crestati. Sono coccolosissimi. Speriamo che campino bene e prosperino anche ora che ho tolto il fondo di sugna, vermi neri simili a sanguisughe e incrostazioni varie. Ma dice di sì.

2) Che una delle ricette presenti su di un libretto di cucina cioccolatosa che mi regalò la Laurina tanti anni fa è sicuramente farlocca. Oppure siamo farlocche noi che ci abbiamo lavorato.
Dopo otto minuti i biscotti si sono fusi insieme e completamente carbonizzati.
Ancora non abbiamo capito se la colpa del macello è stata del forno, della ricetta che prevedeva UN cucchiaio di farina, dell'aumento dell'entropia nell'universo o dell'Uomo del Giappone.




3) Che giocarmi l'Erborista Matta mi diverte un mondo. Riesco a star simpatica pure ai sathòriani.
Non avete colto? Scusate, è roba di GRV.
Però guardate quant'ero carina (e un filino folle) (e scoppiata) (e amabile) (e inquietante).
Ringraziamotutti in coro (vabbeh, io lo faccio) Miralys per la macchina fotografica e Stilgar per lo scatto...




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dicesi fotoromanza, quella casa là, mondo altro