02/11/2009, alle 17:07 circa

Anche quest'anno toccava farlo, via, nonostante la penuria di soldi e il poco tempo a disposizione. Anche quest'anno toccava farlo e l'ho fatto, in compagnai del mio ineludibile compagno di viaggio (lurker come non mai), e mietendo abbondanti mèssi di cose fatte e persone incontrate.

In primis, dopo un anno ho finalmente rivisto la mia figliola spirituale con la sua amica di Bergamo di cui mai e poi mai avrei potuto riconoscere l'accento (però come ti distinguo uno di Cortona da uno di Pratovecchio...). Entrambe erano semplicemente bellissime. E s'è visto al scia di mosconi che fotografavano e/o ronzavano loro intorno... ehhhh, beata gioventù! (seeee, ha parlato la tardona) (eh) (ah, già, vero.)



Poi vorrei anche potervi documentare l'epico (per me) incontro con Valberici e Colui Che Conosce Strettamente Mad Dog, ma la foto che documenta questo momento fuori dalla storia (o che fa la storia, non so) ce l'ha il secondo, quindi finché non vi sono prove concrete non si può dire nulla.

Sicuramente è stato un peccato infame non poter incontrare né Papero & Muflone, né Hachi e la mitica Giulia, né Cbicp che il venerdì sera suonava coi Miwa... però quest'anno davvero per me i tempi erano strettissimi.
In compenso attirerò la vostra attenzione su alcuni dei tanti veri eroi che girovagavano per Lucca:




Questo tizio qui, ad esempio, è rimasto su quel piedistallo per ore. Non so perché Hurricane Polymar si facesse accompagnare da Torakiki, ma secondo me c'è in ballo la conquista del mondo.




Invece, egli è inequivocabilmente il Prescelto. E vi pregherei anche di notare il pacco.



Lui invece era commovente da quanto era PEDRO. Tu-tuuuum!

Insomma un'altra bella scampagnata, che non ha attentato troppo al mio portafogli in quanto, non avendo comprato il biglietto, non potevo entrare negli stand. Però ho comprato il n° 1000 di Topolino (eh, oh, mi mancava). E ho capito che coi capelli rossi potrei anche stare bene.




PS: aggiornamentino gallettoso. Anzi, due.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (11) ¦ commenti (11)(popup)
dicesi fotoromanza, mondo altro, viaggi coi faggi

19/10/2009, alle 13:35 circa

Hyde Park, day #1.




Fosse per me, ripartirei ora, adesso, subito.
Per andare dove? Non importa.

Però anche rimanere qui, cercare un terzo lavoro, litigare pazientemente con idraulici e/o caldaisti, dannarsi con la fibromialgia e le temperature rigide, osservare il proprio già triste conto in banca assottigliarsi sempre di più e combattere contro il freddo a Montegiovi ha un suo fascino.

Non ho ben capito quale, in realtà.
Forse scriverò due righe sul Galletto.
E sull'Entroglifero, che c'ho da arredare casa.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi fotoromanza, my dear fibromyalgia, ch-ch-changes, quella casa là, viaggi coi faggi, a volte si sfavano

05/10/2009, alle 10:12 circa

Sorvolo a larghi passi su quelle trascurabili questioni (tanto per tirarne fuori una su millanta) che da quando sono atterrata a Pisa non hanno cessato di tormentarmi in tutti i modi possibili e mi accingo alla composizione del primo post pro Londinium...
(per i lettori di Feisbuk - leggetevi il post originale sul blog che sennò vi perdete tutte le foto, mi raccomando!)

Inutile dire che razza di meravigliosa esperienza sia stata sotto tutti i punti di vista, quindi di fatto inutile anche questo post e tutto quello che a pezzi e bocconi sto cercando di macinar fuori. Ma vabbeh.

Day 0

Dopo un incredibile sforzo di volontà (mio) per non scendere dall'aereo dopo i primi trenta secondi di permanenza e dopo un viaggio tutto sommato tranquillo e piacevole a parte le mie copiose lacrime e sospiri e frasi insensate, approdiamo alla nostra meta in località amena Aereoporto di Stansted.
Là con calci e morsi ci conquistiamo un posto nel bus che ci porterà in Liverpool St., dove becchiamo la Kirsty (uscita di straforo dal lavoro) per circa venti secondi. Poi ce ne andiamo a zonzo aspettando il momento della sua libertà, ed è stato così che la vostra Lyppa spende senza rimorsi le sue prime trentacinque (35) sterline in una giacca che più glam non si può - stoffa lucida viola con motivi di geishe. Checcazzo, non si può comincià così!
E invece sì. I nostri eroi poi fanno una grande scoperta: a Londra c'è la settimana del DESIGN. No, davvero, manco a farlo apposta. Ci ritroviamo immersi in una via dove gli atelier fanno outing delle proprie capacità direttamente sulla strada (vedi foto) e poi in seguito a Banglacity, con tanto di meravigliosi banchini di pappatoria (ma quella merita un post a parte...). Insomma, confusi e felici andiamo a riprendere la nostra splendida ospitante e ce ne andiamo a casa sua, là nel profondo Peckham, a sua volta là nel profondo Southwark. Dopodiché cediamo all'oblio, che siamo in piedi dalle 3.45 e in realtà non avevamo dormito una ricca s3ga.


Day 1


La mattina di buon ora siamo già in piedi per dirigerci verso Hyde Park Corner via bus... personalmente sono un filino addormentata, ma il mio compagno di viaggio è ancora sotto adrenalina e osserva ogni cosa con gli occhioni da bimbo felice... che non sono nulla in confronto dell'espressione luccicosa e contenta che assumono in vista del National History Museum, raggiunto dopo una bella passeggiata lungo il Serpentine e una breve sosta davanti alla Royal Albert Hall... ovviamente non abbiamo tempo di girarlo tutto, ma una parte di esso viene minuziosamente visitata... grossi bei dinosauri!
La visita prosegue con una capatina in una sezione dedicata a Darwin, dove campeggiano vasi e vasi di roba (animali-piante-altro) sotto formalina/spirito... ecco, prima di pranzo magari non era il caso, però...
Dopo esserci riempiti il pancino visitiamo uno dei musei più féscion della storia, ovvero il Victoria & Albert Museum (di cui si dirà sull'Entroglifero, attualmente un po' quiescente), e in seguito Kensington Gardens, dove apprendiamo con disperazione che il campo giochi dedicato a Lady Diana non si può visitare se non accompagnando biNbi sotto i 12 anni. Peccato, Frank non si era fatto la barba, quella mattina...


Day 2
Venerdì giochiamo per un po' ai turisti seriosi: camminiamo alacremente fino a Buckingam Palace attraverso il St. James Park, poi viriamo verso Big Ben - House of Parliament - Westminster (15 sterline per visitarla però non gliele diamo, maledetti preti...), e non trascuriamo nemmeno le guardie a cavallo nella nostra passeggiata baldanzosa verso Trafalgar Square. Possiamo poi forse esimerci dal tuffarci nella National Gallery? No, certo. Ca$$o, c'è anche un dipinto di Piero che sono 12 anni che non vedo di nuovo, e una sala dedicata agli impressionisti, come si fa a non andarci? Certo, tocca fare i conti con quintali di materiale di periodi e correnti artistiche di cui volontariamente non ricordo nulla (con buona pace dei miei ex-professori di storia dell'arte) e che mi danno un certo torpore alle palpebre e anche un po' al colon, però...!
Insomma, puntatina anche alla National Portait Gallery (dove c'è una mostra su Twiggy, frallaltro), passeggiatina a Covent Garden (con tanto di artisti di strada di ogni genere e tipo, un paradiso) e poi via verso il Tamigi, verso il Milennium Bridge (e sottolineerei CALATRAVA - quell'uomo lì) e -soprattutto - verso il Tate Modern.
Ah, come amo quel posto. Come lo amo. Come lo amo? Lo amo.
Ne vediamo solo un piano, per il momento. Ma torneremo. Oh, se torneremo!

Day 3

Il sabato essi si riposarono un po', anche perché nell'aria c'era un po' una sorta di collasso generale per i ritmi mantenuti... nel pomeriggio, con molta calma, finalmente insieme anche alla Kirsty e Anthony (the old man), andiamo con l'autobus fino a King's Cross (si evince dalla foto?) e poi via di nuovo verso Highgate Cemetery... che però è chiuso.
Eh, sì, chiude alle cinque, mannaggia. arriviamo là quasi alle sei. Niente tombe monumentali. Niente Douglas Adams per il poro Frank. In compenso, tanta stipa tenuissima, e una cena meravigliosa a casa di (si scriverà così?) Ellen.


Day 4

Anche la domenica è giorno di sbraco totale, di pescivendolo e di chiccai che vendono anche la Curiosity Cola, che ti fa sentire curiosamente rinfrancato o una cosa così. Frank assicura che è vero, noi rispettiamo rispettosamente le sue idee.
Dopo la gitarella dal chiccaio proseguiamo verso il cimitero di Nunhead, visto che Highgate l'avevamo trovato chiuso, e troviamo un posto davvero irreale (le cui foto sono -ahimé- nel mac della Kirsty, sigh, maledette teste svuotate). Scopriamo che è rimasto abbandonato per almeno una cinquantina d'anni, e se fossimo andati là alle due avremmo avuto la possibilità di fare delle attività con l'associazione che adesso lo cura con amore e dedizione. Inoltre, è pure una sorta di parco naturale e ci allevano le api. Splendido.
Uh, giusto, e la sera tentiamo di raggiungere un locale sul tetto di un immenso parcheggio passando per una piccionaia invasa da materiale organico e inorganico di vario genere... però la musica è incredibilmente alta, e ce ne rimaniamo appoggiati al parapetto a osservare un'immensa Londra notturna. Ahhh.

Day 5

Soho. Carnaby Street. Chinatown. Ma soprattutto la vera meta di questo viaggio (per me, tipo): Agent Provocateur. Ho scoperto che ce n'è uno anche a Milano. Dei del cielo, quando potrò spendere 290 sterline per un corpetto, giuro, lo farò. Devo spicciarmi a diventare ricca.
Poi sbarbiamo un bel po' di tempo da Angels, negozione su cinque piani che vende/noleggia/realizza ad hoc costumi di ogni tipo e ovviamente ha pure un botto di trucchi adatti. Il paradiso del giocatore di ruolo coi soldi. E in seguito al Forbidden Planet, dove Frank spende involontariamente una trentina di sterline in libri di Gaiman, e poi a Denmark Street, dove ti scappano gli strumenti musicali dalle orecchie. Però la vostra Lyppa avverte che qualcosa nel suo fisico sta cedendo... la stanchezza e la scimmia del cacchio stanno avendo la meglio...


Day 6


Quanti giorni ci vogliono per visitare tutto il British Museum? Non lo sappiamo ancora, ma sicuramente non due. Intendo, per visitarlo con calma. In una giornata finiamo a malapena il primo piano, ma solo perché alcune sale sono chiuse e perché altre tocca farle un po' di corsa.
Quindi promettiamo a noi stessi che, quando torneremo, gli dedicheremo molto tempo. Moltissimo. Il che va ad aggiungersi a tutte le cose che intendiamo rivedere con calma. Insomma, non ci basteranno due mesi. Ma vabbeh.
Purtroppo però la vostra Lyppa a questo punto del viaggio ormai è tritata e irrimediabilmente devastata nel fisico e se ne va a zonzo col braccio al collo per evitare tutti i movimenti inutili che possano peggiorare la situazione... però resiste stoicamente perché Londra è Londra, perché chissà quando le ricapiterà di tornare e perché non può rallentare e impedire al suo compagno di viaggio di godersi al pieno gli ultimi due giorni! Ecchecass, no!


Day 7

L'ultimo giorno lo dedichiamo per metà a Camden Town e a tutti i maledetti mercatini pigiati lì, autentici paradisi per amanti del cyberpunk e per le gothic lolitas... se solo avessi avuto tanti soldi e una valigia più grande, gliel'avrei fatta vedere io, 'un avevo paura di niente! HA!
L'altra metà è invece tutta per il Tate Modern, del quale visitiamo il 5° piano che comprende una mostra su un progetto dedicato a Ann Lee, un personaggio secondario di Ghost In The Shell. Vi consiglio di documentarvi, ne vale un sacco la pena.
Infine, devastati ma felici, sbagliamo strada e ci dirigiamo verso Elephant and Castle impiegandoci ore ed ore. Bus, casa, e cena con il mitico Rob e compagna (anche lei mitica). Sì, decisamente devastati, ma anche decisamente felici.

Il giorno successivo siamo di nuovo sull'aereo (con mia grande felicità, ma stavolta me la cavo un po' meglio) e nel primo pomeriggio ci rendiamo conto che ormai ci eravamo abituati a Londra e al suo stile, che ci eravamo abituati alla comodità di avere tanti autobus a disposizione e orari precisi e chiari da seguire, cartelli che spiegavano ogni cosa, servizi edificati in modo intelligente, strade ampie e in generale adatte a camminarci su, etc. La stazione di Pisa ci è sembrata la cosa più brutta e scomoda che avessimo mai visto. E ha pure piovuto. Meno male per il pollo arrosto a Firenze... (Ma del cibo, s'è detto, si dirà.)

Insomma siamo tornati. Stanchi, soddisfatti e un filino intristiti.
Ma va ben così, no?


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi ch-ch-changes, viaggi coi faggi

03/10/2009, alle 01:14 circa

Sarà che il Mulo scarica a 114.5, sarà che Splainder fa cagare, insomma non mi riuscirà di scrivervi il primo dei ventisettemila post previsti su Londra (fra cui ve ne sarà almeno uno sull'Entroglifero, che è in stato di momentanea quiescenza, dannati impegni!).
Ovviamente il coso delle foto di Feisbuk oggi non andava (come sempre) e ovviamente le cose da dire sono un futtìo.
Quindi ancora niente.

Però una piccola anteprima (glam) provo a darvela.



"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (5) ¦ commenti (5)(popup)
dicesi fotoromanza, dlin dlon, viaggi coi faggi, a volte si sfavano

22/09/2009, alle 20:46 circa

Come cantava Feyez in Né carne né pesce, anche io sono vittima di codesto angusto sentimento.
Sono eccitata per la partenza.
In paranoia per l'aereo.
Desiderosa che siano già le 3 del pomeriggio di domani.
Bisognosa di quelle poche ore di sonno che eviteranno che io gattoni per tutta la giornata di domani.

E, diciamocela tutta, in mano cagans perché vado a dormire da Frank.
Quasi quasi preferirei prendere l'aereo altre tre (no, via, due) volte.
Sono timida.
No, dai, seriamente. Sono timida.

And I'm lonely, yes I'm lonely, lonely like a pesce.

Insomma io vado, eh? Vado. Mi butto. Alé. Pè.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi facezie, dlin dlon, viaggi coi faggi

20/09/2009, alle 23:22 circa

Mi fa male 'sta ca$5o di schiena.

(Ah, no, giusto. Say it loud. Giusto, giusto.)

MI FA MALE 'STA CA$%O DI SCHIENA!!!!


Ovviamente a Londra non sarà né freddo né umido. No, anzi! Ci sarà, come di consueto, un bel sole caaaldo, un clima secco e gradevole e non mi stancherò affatto a girellare ovunque con gli occhioni ben spalancati. Starò benissimo. Non avrò un dolorino nemmeno a darmi le martellate sulle scapole. L'aereo non sarà in ritardo né cadrà e/o esploderà in volo, né succederanno cose orribili per le quali mi pentirò amaramente di essere partita.
Nulla di tutto questo.

CHIARO?

Bene, concluso l'intermezzo di ansia-da-dolori-pre-partenza, mi accingo ad andare a dormire. Mancano meno di tre giorni al treno per Pisa (ore 4.33 di mercoledì notte, evviva evviva).
Abbiamo anche compilato una lista sommaria di dove abbiamo intenzione di andare, grazie alle indicazioni di viaggi passati, di amici e della divina Wikipedia. Più o meno consta di:
  • Tate Modern (immancabile, lo adoro)
  • British Museum
  • National Gallery (quando ci sono stata con la scuola, più di 10 anni fa, i prof ci fecero rimanere dentro tipo un'ora, di cui venti minuti in libertà... da spararsi)
  • Victoria and Albert Museum
  • Natural History Museum
  • Chinatown
  • Covent Garden
  • Globe Theatre
  • Camden Town - Regent's Park
  • Baker Street & Craven Road (non possiamo certo evitarle... no? Sir Arthur e Sclavi non ce lo perdonerebbero mai)
  • Hyde Park
  • Kensington Gardens
  • Highgate Cemetery
  • Soho - Agent Provocateur (sarà che non vado nel negozio di lingerie più chic d'Europa?)
  • Forbidden Planet (sarà che non andiamo nel negozio di fumetti più enorme d'Europa?)
  • Quel locale che sa la Kirsty vicino casa sua (ve ne parlo dopo esserci andata!)
  • Quel palazzo pieno di pub davanti a Leicester Square (mi pare) che sa Stilgar
...Altre chicche da consigliarci?


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
dicesi my dear fibromyalgia, viaggi coi faggi, a volte si sfavano

18/09/2009, alle 00:59 circa

Checcazzmennefregammé
chemercoledìvadoaLondra!

Per la precisione, vado dalla Kirsty, pappappero.
E torno al Tate Modern, pappappero.
E rimangio il fish pie, pappappero.
E non vi porto niente perché sono solo col bagaglio a mano, pappappero.
Però immaginerò di portarvi tante cose, pappappero.
E poi vado anche all'Highgate Cemetery, pappappero.
E il Bota mi invidierà perché so' sicura che lui ci sbaverebbe per organizzarci un live, pappappero.
E poi vado nel localino mitico accanto a casa della Kirsty dove si vede tutta Londra e ci si siede al diaccio fitto sopra i seggiolini da moto, pappappero.
E poi tanto l'aereo casca perché soffro di claustrofobia, pappappero.


(Nooooo, non ci devi pensare a queste cose!!!! Eri partita bene! Ci penserai quando sarai sulla scaletta!!! Ora no!!! E la Settimana Enigmistica sarà con te!)

Ehhh, è dura conciliare le proprie fobie e la propria povertà con il desiderio di viaggiare...


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
dicesi facezie, dlin dlon, viaggi coi faggi

12/08/2009, alle 21:17 circa

Ebbene sì! Finalmente fuori dalla città di torri, campane e figli di sultane! (*)
Che dire se non: PECCATO!
Non tanto per Siena (tanto ci torno domani, ché...), ma per il fatto che i Seminari di Siena Jazz sono giunti al termine, e quando finiscono loro anche l'estate è lì che li segue a grandi passi... insomma, quest'anno l'estate non è che me la sia goduta più di quel tanto... tranne che per alcuni dettagli.
Tipo:

#1 - 13/17 luglio: In Viaggio col Faggio
Ebbene sì, la vacanza di ben QUATTRO (e, sottolineo, quattro) giorni a Castiglion della Pescaia via Vespa 250 GT è andato alla grandissima! Sì, beh, a parte la vespa - l'insetto, non il mezzo - che mi si è spremuta sul braccio mentre guidavo la Vespa - il mezzo, non l'ins... sììì, divertente! - e mi ha creato una simpatica reazione allergica durata tre giorni e poi sedata a suon di inframuscolo di cortisone e antistaminici... cosa che deve essere stata causata non tanto da ua mia acquisita sensibilità al veleno animale, quanto dalle madonne e dai moccoli tirati negli ultimi tempi dalla sottoscritta... Comunque è stata un'esperienza notevole, e il mio compagno di viaggio era il passeggero migliore che si potesse avere (a parte i piedi n°44):





Come potete notare il bagaglio era minimo e tutto stipato nel bauletto, nel sottosella e in una tracolla (ma giusto la roba da mangiare). Poveri ma molto intraprendenti, abbiamo passato quattro giorni di puro sbraco, mare, amore e parole crociate, soprattutto quando non potevo espormi al sole per via del cortisone (madddicoìo). Ci siamo arrangiati con i primi in busta della Coop perché eravamo troppo squattrinati per comprare affettati tutti i giorni o mangiare al ristorante, e non potevamo portare più di una pentolina, un fornellino e poche altre cose di cucina... però al caffé d'orzo (ebbene sì, nessuno dei due può bere caffé!) non ci abbiamo rinunciato:





E insomma sì, siamo stati come papi, anzi, meglio, senza quelle fastidiose schiere di fedeli che ti gironzolano intorno... immersi nel mare, con una tendina da due e una vespa rossa a nostra disposizione, soddisfatti e felici come bambini scemi. E abbiamo pure mangiato una sera fuori, alla meglio rosticceria di tutta la Maremma ("La Volpe Ghiotta", andateci e prendete la frittura, e poi ditemi se 'unn ho ragione). E al ritorno ci siamo goduti il seguente panorama:





Peccato tornare a casa. Peccato dover aspettare il prossimo anno per rifarlo perché il campeggio è strapieno e le nostre tasche sono ridotte a brandelli. Ma vabbeh.

# 2 - STRAVINCERE A VINCI!!!!
Dico solo questo: certe cose davvero ti rimettono al mondo. E ti restituiscono un pezzo di mondo.
Con questo le TdA hanno vinto la Disfida dei Rituali alla Festa dell'Unicorno di Vinci, secondo me la festa più bella dedicata al GRV che esista in Italia. Io ho fatto davvero poco per contribuire alla cosa, ma avevo i lacrimoni quando l'ho visto dal vivo. Conoscevo la trama, eppure al momento clou sono rimasta comunque spiazzata. E' la prima volta,. credo, che il pubblico applaude durante l'esibizione, e non al termine. Son soddisfazioni.



# 3 - Il Gézz


Ecco, è stato un bell'anno. E la compagnia è stata ottima, sotto tutti i punti di vista. Per i dettagli, vi rimando alle foto che forse prima o poi si troveranno sul sito di Siena Jazz. O forse no. Vabbeh, non importa.

# 4 - Codesta casa là
GIAAAAAAAA'! Devo portarvi qualche nuova foto... ci sono novità...

E insomma si torna ad Arezzo, con migliaia di cose da fare. Una volta tanto, non mi dispiace.
Bene, ca$zo. Bene così.
Uh, e a proposito: dal 23 settembre al 1° ottobre voliamo (occazzo, io ho paura dell'aereo!) a Londra dalla Kirsty!!!!! Evvai! Dopo cinque anni, grande ritorno!
Ma di questo parlerò con calma...
Sì, davvero, stasera non ho voglia di pensare alle cose che vanno male... FIESTAAAAAAA!!!!!


(*) Si fa riferimento alle consorti di molti onorevoli capoccia devoti a Babbo Monte, che di quattrini non son prive e, anzi, fan devoto sfoggio di orpelli e cotillons. Olé.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (4) ¦ commenti (4)(popup)
dicesi fotoromanza, quella casa là, mondo altro, viaggi coi faggi

05/08/2009, alle 17:42 circa

DLIN DLON! Dal 22 settembre al 1° ottobre se tutto va bene torno a Londra. Con quell'uomo lì. E il jazz prosegue per altri voluttuoso giorni. Poi torno.


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
dicesi dlin dlon, viaggi coi faggi

11/07/2009, alle 22:38 circa

E' vero, io non fumo come Cbicp, quindi i miei pensieri dovrebbero avere il buon gusto di limitarsi ad essere sparsi.
Ah, comunque i Galletti hanno scoccodato.


Pensée #1
Come ha detto qualcuno, la casa sta venendo su lentamente ma inesorabilmente. Forse non sono così lontana dal poterci finalmente abitare. Ma la cosa interessante è che finalmente mi guardo attorno e mi sento davvero a casa mia. Non sempre, ma spesso.
Intanto guardatevela. Io lo faccio, e a volte a malapena mi rendo conto di quanto è stato fatto, di quanto ancora c'è da fare, di quanto davvero voglio andarci a vivere. Ufficialmente da sola, per il momento. Ma spesso in buona compagnia.



Pensée #2
Oggi riascoltavo un cd di Elio e le Storie Tese che mi lasciò Ninna... saranno quattro anni, ormai. Lo ascoltavo e ripensavo a quanto sono diverse le nostre vite da allora. I cambiamenti della sua sono sotto gli occhi di tutti... io stessa li ho seguiti un po' via blog e un po' in modo più personale, ma fino a oggi non mi ero resa conto di quanta acqua è davvero passata sotto i ponti. E ne è passata, davvero.
Anche per me, che dopotutto ancor oggi conduco una vita molto simile a quella di allora. Che c'è di diverso, oggettivamente? Mi sono laureata, vado a stare da me e... beh, non molto altro. Faccio sempre lavori bizzarri e sporadici, cazzeggio molto, mi faccio sempre domande senza risposta, sono una donnina impegnata. Eppure l'acqua è passata anche per me. Perché, sì, è vero, in confronto a Ninna me ne sto ancora ad osservare l'argine del fiume modello pesca del Giunti (1). Però è la mia testa che ha viaggiato senza di me. E forse, rispetto qualche anno fa, effettivamente è arrivata da qualche parte. (chissà 'ndò, però)

Pensée #2bis
Sì, belli i cambiamenti, bella la maturità, bella la vita, etc... però mi manca  un po' quel cazzeggio universitario degli ultimi due anni a Casciano, quando Ninna telefonava all'Orso dal divano letto scassato di quella casa gialla, e la sera della Festa in Collina grazie a lei parlai per la prima e unica volta con Trizompa via cellulare (era a Parigi, poi?  Non ricordo....) e poi mangiammo spaghetti con le briciole a un'ora incerta della notte... Pensare che adesso lei ha una bimba quasi grande... Spero non se la prenda, ma quei ricordi legati a lei sono il mio metro tutto personale per rendermi conto del tempo che - maledizione o seddiovole - passa.
Ma passa, eh, mica seghine.

Pensée #3
Che poi, alla fine, cos'è svegliarsi bene la mattina?
Un oceano di azzurro che ti travolge anche quando il cielo non collabora.
Lo sto rivalutando davvero, l'azzurro.
A volte è così intenso che ti buca da parte a parte.
Ci credereste? Mi commuovo.
Lo guardo e non posso fare a meno di sorridere.

Pensée #4
Non si vive di solo miele.

Pensée #5
Ecco, ora inizio a sparare cose a caso. Sarà il caso di darci un taglio? Sarà il caso. Cose. Caso. Case.

Pensée #6
Era l'ora che il Testi si diplomasse!!!

Pensée #7
Ma tanto sapete che c'è? Martedì io e Frank (che ha pure scritto un post dopo sette mesi! Un parto prematuro!) carichiamo la vespa e andiamo al mare in tenda fino a giovedì. Se piove vaffanculo, ci andiamo lo stesso. O tò. Poi vi faccio ave' du' foto...

(1) Trattasi del celebre detto aretino (?) "è la pesca del Giunti: acqua fino ai coglioni e pesci punti".


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (6) ¦ commenti (6)(popup)
dicesi facezie, fotoromanza, vecchie glorie, apocalcryptica, ch-ch-changes, quella casa là, deep from inside, viaggi coi faggi

22/06/2009, alle 12:35 circa

Sì, è vero, sono quasi scomparsa dal web. Di certo in molti piangono calde lacrime di disperazione per questa assenza (...), ma ho una buona scusa. Anzi, un paio.

La prima è che andare a Pistoja in vespa a fare aperitAivo glam col Papero e a vedere il Muflone che si innalzava leggiadra sulle punte (ma soprattutto interpretava un'Ondeia da paura...) è stata una grande impresa. Il viaggio e la compagnia compensano sempre la fatica... A parte che i due nostri anfitrioni sono sempre splendidi - peccato aver avuto poco tempo e tanto sonno addosso - il progetto perdiamo-del-tempo-finché-il-Papero-non-esce-da-lavorare ci ha condotto nel ridente paesino di Baggio, dove le vie erano più o meno così:




E queste son cose, eh? Ce ne sarebbero altre, come un bellissimo palazzo triangolare che è un po' il fiore all'occhiello della città, o come il concerto della Peter Pan Orchestra di ieri - nel quale ho suonato il pianoforte... saranno dieci anni che non lo studio... un'esperienza mistica e affossante per quanto le dita erano grippate.
Ma andiamo oltre... Ecco cosa ho prodotto in questi giorni, che non è stata un'impresa da poco:




Ho due commenti da fare in proposito:

1) Sì, è vero, sono ingrassata di brutto. Maledizione.

2) Non è che il Baldo Documentarista non stesse facendo niente, eh, intendiamoci. Ha pulito ettari di finestre e chilometri di battiscopa dalla temperina vecchia e nuova, nonché ha ripreso le mie frequenti sbaffature (si sa che non son avvezza al guanto - ditini su per la finezza).



Proseguiamo indi con un mezzo busto del Fyne Documentarista, con tanto di guanto anti-acido (che in verità ho usato io per pulire il caminetto). Notate la somiglianza col Giudice Morton di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, di cui non mi è riuscito trovare un'immagine che fosse una, lo splendore delle mattonelle visual e l'atmosfera da film giallo (ma dai), ma proprio giallo giallo giallo, acuita dalla presenza del sopracitato emulo del cattivo dal guanto di lattice:



A questo punto, qualcuno forse potrebbe ancora star lì a chiedersi come mai questo losco figuro sia spesso presente in foto e riferimenti a oscure trame.
Sì, dai, è così. Le cose stan così, da un pochino di tempo.




E so' proprio contenta assaj.


***breve addendum***
Ho provato a ripostare il filmato via Youtubbi, ché Splainder - chissà come mai - me lo stava stravolgendo come non mai. Boh, io lo vedevo raddoppiato di velocità con l'audio normale...


"Maestra, è stato di nuovo Lypsak!"
P.link ¦ commenti (13) ¦ commenti (13)(popup)
dicesi fotoromanza, ch-ch-changes, quella casa là, viaggi coi faggi